domenica 30 dicembre 2012

Quanti sono i nuovi casi di linfoma ogni anno nell'ULSS4?



L’incidenza stimata dei tumori nell’ULSS4 per il 2011 da parte degli esperti del Registro  Tumori del Veneto (RTV) è fra le più elevate della provincia di Vicenza.
L’incidenza, secondo la statistica medica applicata all’epidemiologia, è il numero di nuovi casi annuali di una determinata malattia in una popolazione numericamente stabilita, per esempio il numero di nuovi casi di tumori all’anno ogni 100.000 abitanti.
In base alle stime elaborate per l’anno 2011 dagli esperti del RTV, l’incidenza dei tumori nell’ULSS4  Schio-Thiene sarebbe superiore, sia nei maschi che nelle femmine, rispetto a quella delle ULSS3 (Bassano) e 5 (Arzignano) ed inferiore rispetto a quella stimata per l’ULSS6 Vicenza e per la media regionale. Il grafico della figura 1, che  esprime questo concetto, è stato ricavato dai dati ufficiali pubblicati sul sito del Registro Tumori del Veneto (1), liberamente scaricabili qui.
Naturalmente il dato è preoccupante e sembra smentire dichiarazioni pubblicamente  rilasciate negli anni precedenti da autorevoli rappresentanti delle istituzioni amministrative e sanitarie locali, tese soprattutto a tranquillizzare quelle fasce della popolazione allarmate per gli effetti nocivi dell’inceneritore di Schio sulla salute della popolazione (2).

sabato 29 dicembre 2012

I miei i candidati preferiti alle primarie del PD in Veneto Felice Casson (candidato prov. Venezia) – Carola Arena (candidata prov. Treviso) – Luigi Creazzo (candidato prov. Vicenza) - Raffaela Salmaso (candidata prov. Rovigo)


Carissime e Carissimi,

  C’è un robusto filo rosso che unisce le nostre candidature alle Primarie per i parlamentari del 30 dicembre. Insieme, vogliamo innanzitutto affermare una visione laica dello Stato e della politica, che dovrà tornare ad essere a servizio dei cittadini e non delle lobby e degli interessi particolari.
I punti qualificanti del nostro impegno saranno i seguenti:
Primo: il LAVORO – affermiamo la centralità del lavoro perché senza lavoro, senza buona e stabile occupazione non c’è futuro per le persone e per i territori. Sostegno all’impresa e alla produzione made in Italy, lotta al precariato, misure per l’occupazione giovanile e femminile, affermazione di un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità e compatibilità ambientale;
Secondo: MORALITA’- siamo per la politica pulita, sana al servizio dei cittadini e dei territori.
Ogni parlamentare dovrà essere a disposizione del territorio, interpretarne e rappresentarne le esigenze. Riforma della politica, rinnovamento nei partiti, no all’accumulo di cariche, limite dei mandati, lotta alla corruzione ed al malaffare;
Terzo: DIRITTI – ci siamo impegnati in tutti questi anni e continueremo a farlo, per il pieno riconoscimento dei diritti costituzionali e la salvaguardia dello Stato sociale quale garanzia per tutti i cittadini ed in particolare per i più deboli. Diritto alla salute, valorizzazione della scuola pubblica, investimenti nella mobilità e nel trasporto pubblico locale, tutela dei beni comuni. Ci batteremo per l’affermazione, anche nel nostro Paese, di nuovi diritti di cittadinanza (chi nasce in Italia è un italiano) e per tutti i diritti civili a salvaguardia della libertà della persona.
 Domenica 30 dicembre vi invitiamo a sostenerci, darete forza al nostro impegno.
  Vi ringraziamo e vi abbracciamo tutti,

Felice Casson (candidato prov. Venezia) – Carola Arena (candidata prov. Treviso) –
Luigi Creazzo (candidato prov. Vicenza) - Raffaela Salmaso (candidata prov. Rovigo)

giovedì 27 dicembre 2012

Conciliare diritto al lavoro e alla salute con la tutela dell'ambiente: Casson, Merler, Rodeghiero e Cordiano ne discutono a Valdagno


L’INDUSTRIALIZZAZIONE DEL VICENTINO HA PORTATO BENESSERE O HA DISSEMINATO ANCHE MALATTIE E MORTE?
L’INCIDENZA DEI MESOTELIOMI E DEGLI ALTRI TUMORI È AUMENTATA NELLA PROVINCIA DI VICENZA?
QUALI SONO I LAVORI A RISCHIO?
I LAVORATORI A RISCHIO E I LORO FAMILIARI ESPOSTI ALL’AMIANTO RICHIEDONO CONTROLLI PERIODICI?
ESISTONO NEL VICENTINO CASI DI RICATTO FRA DIRITTO AL LAVORO E DIRITTO ALLA SALUTE SIMILI ALL’ILVA DI TARANTO ? 

mercoledì 19 dicembre 2012

Bersani che ama tanto gli inceneritori, brucia i verdi del PD?

C'è da aver paura, se è vero quanto si dice qui. Ancora peggio se fosse una ritorsione perché hanano appoggiato Renzi.
Decapitata la componente verde
Chi ha lavorato a livello nazionale non vince le primarie
 di Goffredo Pistelli  
Tre in un colpo solo. Gli ecodem storici del Pd, quelli che avevano portato nell'alveo democrat, lo storico ecologismo di Legambiente, fatti fuori dal listino bloccato di Pier Luigi Bersani, secondo alcuni indiscrezioni pubblicate ieri dal Corsera. Pur avendo il segretario a disposizione circa 120 posti sicuri, dal Nazareno è trapelato che, per certo, di quel gruppo non faranno parte Ermete Realacci, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante che, del movimento ambientalista furono segretario, presidente e direttore generale. seguito al link


http://www.italiaoggi.it/giornali/stampa_giornali.asp?id=1803665&codiciTestate=1&accesso=FA

lunedì 17 dicembre 2012

Mi candido alle primarie del PD per la scelta dei parlamentari

sto pensando di candidarmi alle primarie del PD con le quali si sceglierano i candidati al parlamento. Se sei iscritto al PD o hai votato alle primarie del 25 novembre nella zona di Vicenza e vuoi firmare per la mia candidatura mandami un messaggio a vincenzo.cordianochiocciolagmail.com. Il mio programma è qui http://enzucciu.blogspot.it/2012/12/il-mio-programma-di-governo-per-i-primi.html

domenica 16 dicembre 2012

Ombre d'asfalto - Dopo la Marlane Marzotto, un'altra connection calabro-veneta?

Ombre d'asfalto: Da VicenzaPiù n. 244 e BassanoPiù n. 6 in edicola e sfogliabili comodamente dagli abbonati l'approfondimento del lancio del 7 novembreLa stampa calabrese rivela nuovi possibili clamorosi sviluppi sulle indagini dell'Antimafia veneziana sui cantieri della Vicenza Rovigo, le quali sarebbero in dirittura d'arrivo. E intanto sui media si parla di fari puntati dagli investigatori sia su un'impresa vicina al Carroccio, sia su soggetti in odore di vicinanza con la 'ndrangheta.

sabato 15 dicembre 2012

Il mio programma di governo, per i primi 5 anni, se fossi premier

Tutti pensano di cambiare il mondo.
....................nessuno pensa di cambiare se stesso"
Lev Tolstoj

Capitolo 1 Ambiente
1) Revisione della politica degli incentivi per le energie rinnovabili, da concedere solo per piccoli impianti privati o piccole aziende (come nel caso degli impianti a biomasse, per esempio). Pertanto:
a. No alla costruzione di mega impianti a biomasse che prevedano l’uso di cereali o legno prodotto ad hoc solo per essere bruciati e ricavare energia da rivendere a costo maggiorato per ricevere gli incentivi. SI invece a piccoli ambienti costruiti nelle aziende agricole, per esempio, con lo scopo di trattare i reflui dagli allevamenti zootecnici  o il materiale residuo dalla lavorazione di prodotti agricoli (nocciole, riso, patate ecc)
b. No agli inceneritori che se simulati sotto il nome di gassificatori, pirogassificatori, termovalorizzatori e così via sproloquiando
2) Stop al consumo di suolo
a. Avviare una politica improntata al recupero di aree già cementate, alla ristrutturazione di edifici pubblici e privati (con adeguati incentivi) secondo i principi del risparmio energetico e della riduzione della dispersione di calore:
i. Solo il 24% delle scuole pubbliche è in regola con le certificazioni di sicurezza, la maggioranza di esse ha bisogno di manutenzione  o ristrutturazioni.
b. Costruire/ristrutturare edifici secondo regole antisismiche
c. Difesa del territorio per la prevenzione del rischio idrogeologico; riparare i danni del dissesto idrogeologico costa  oltre 3,5 miliardi l’anno; cominciamo a spenderne almeno un paio per prevenire tali disastri
d. No alla privatizzazione dei beni comuni

CoVePa: nulli i Project Financing della Pedemontana, esposto alle procure

CoVePa: nulli i Project Financing della Pedemontana, esposto alle procure: Massimo Follesa , Elvio Gatto, Francesco Celotto, Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa CoVePA - I Progetti di Finanza in Veneto sono decine, in questo momento vi sono almeno sei PF nella sanità veneta e quattro infrastrutture autostradali in partenza: SPV, Valsugana, Nogara-Mare e Camionabile del Brenta, oltre ad altre pianificate come Treviso-Mare, Complanari A4, Orte-Mestre ecc.

martedì 11 dicembre 2012

I pazienti veneti con leucemia mieloide cronica hanno veramente accesso alle cure migliori?


La leucemia mieloide cronica  è un raro tumore  del sangue, fino a un decennio fa invariabilmente mortale in quanto si trasformava nell'arco di 4-5 anni in leucemia acuta. Oggi per fortuna la situazione è molto diversa. Infatti,l’industria farmaceutica ha preparato dei farmaci molto efficaci, noti come inibitori delle tirosinchinasi o TKI,  primo esempio di farmaci in grado di agire in modo “mirato “ o diretto solo sulle cellule tumorali, risparmiando quelle sane. È proprio il contrario della chemioterapia che agisce invece in modo selvaggio, eliminando anche le cellule normali, causando molti effetti collaterali spiacevoli.  I TKI sono farmaci molto costosi, come si evince dalla tabella sotto riportata, ripresa dal decreto regionale (vedi dopo).  A partire dall’imatinib, il primo di questi farmaci ad essere introdotto in commercio, sono stati autorizzati altri due farmaci di seconda generazione più efficaci del primo, ma anche più costosi: il dasatinib ed il nilotinib. Il ministero della salute, o meglio l’AIFA, ha autorizzato i farmaci per tutti i pazienti affetti da LMC in fase cronica, indipendentemente dal lor grado di rischio di evoluzione in leucemia acuta. Le autorità della regione Veneta, con decreto 105 dell’otto giugno 2012, hanno invece ritenuto di limitare l’autorizzazione solo ai pazienti ad alto rischio. La decisione, come si evince dalla lettura del decreto , è stata presa essenzialmente in base a criteri economicistici, paventando infatti un aumento di spesa che, nel caso del dasatinib rispetto all’imatinib, ammonterebbe a circa 569.000 euro all'anno.
In altre parole, ai cittadini veneti ammalati di LMC è riservato un trattamento differente da quello di altre regioni italiane che decidano di osservare alla lettera le indicazioni ministeriali le quali, ripeto, autorizzano l’uso di questi farmaci fin dall'inizio in tutti i casi e non soltanto in seconda linea, cioè dopo che l’imatinib si sia dimostrato inefficace. Non sappiamo se ciò possa tradursi in un danno per i pazienti, dal momento che la superiorità dei TKI di seconda generazione non è universalmente accettata . Ma dal momento che non è dimostrato neanche il contrario, cioè che è indifferente la sequenza con i quali questi farmaci sono utilizzati e che i pazienti che si rivelano  resistenti all’imatinib non avranno alcun danno in termini di sopravvivenza rispetto a quelli che utilizzano i TKI di seconda generazione, il principio di precauzione prevedrebbe, a mio parere  che tutti i pazienti possano ricevere questi nuovi farmaci, come stabilito dal ministero. Secondo alcuni studi, infatti, I TKI sarebbero più efficaci.

Il maggior costo di questi potrebbe essere sostenuto, per esempio, eliminando il rimborso spese fuori busta  dei 60 consiglieri regionali del Veneto che, nonostante quello che affermi Zaja,  verrà aumentato a 4500 euro (inglobando altre voci precedenti) dai 2100 euro precedenti. Ora 4500 euro x 60 (il numero dei consiglieri) fa 270.000 euro al mese, cifra che diventa 3.140.000 all'anno. Anche solo un quarto circa di tale enorme quantità di denaro pubblico sarebbe sufficiente a compensare la maggiore spesa (569,000) derivante dall'utilizzo in prima linea dei TKI.
Potrebbero cominciare a rinunciarci i consiglieri del mio partito, tanto per dare l'esempio,  qualcuno dei quali, quando scoppiò lo scandalo, proclamò la sua intenzione di rinunciare alla prebenda, ma non risulta che l'abbia ancora fatto

giovedì 6 dicembre 2012

Casson, Civati e Della Seta propongono soluzioni verdi per una crisi nera


A Padova, Sala anziani del municipio di Padova il 14 dicembre alle ore 20:45 Felice Casson, Pippo Civati e Roberta Della Seta discutono di proposte ecocompatibili per la soluzione della crisi nera che stiamo attraversando.

martedì 4 dicembre 2012

Presidente Napolitano, semplicemente vergognoso

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha emanato questa sera il decreto legge recante «disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale» nel testo trasmesso oggi dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo riferisce una nota del Quirinale.

Il presidente Napolitanto, realmente crede che il decreto che ha firmato tuteli la salute della popolazione? Cosa risponde a questa e alle altre mamme?


«Venga qui, venga a visitare i nostri bambini devastati dal cancro (e non solo), li guardi negli occhi e sostenga il loro sguardo, se ci riesce, gli spieghi perchè lo Stato ha preferito dare loro in pasto al mostro, quel mostro che ha distrutto il nostro mare, violentato la nostra terra, insozzato il nostro cielo». Lo scrive una cittadina di Taranto, Tonia Marsella, in una lettera aperta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri ha firmato il decreto che consente allo stabilimento siderurgico di continuare la produzione nonostante il sequestro della magistratura. 

«Dica alle mamme - aggiunge l'autrice della lettera - che la malattia e la morte del loro figlio è necessaria, altrimenti cala il Pil». 

Tonia Marsella si chiede come sia possibile, dopo quello che è accaduto per la vicenda Ilva, «credere ancora nello Stato Italiano? Come credere nella politica e in chi dovrebbe difendere e promuovere il bene comune... e invece ci ha rubato anche il diritto alla vita»?. Infine la cittadina, che ha divulgato la lettera tramite il Comitato «Donne per Taranto», chiede al capo dello Stato di sapere «cos'hanno di diverso i bambini di Genova rispetto ai nostri. Perchè in quello stabilimento l'area a caldo è stata chiusa, in quanto considerata incompatibile con la città, e la produzione spostata a Taranto? Credevo - conclude Marsella - che Lei avrebbe scelto la vita e non la morte. E invece ha firmato la nostra condanna».

da l'Unità dal 4/12/2012

sabato 1 dicembre 2012

Nando Dalla Chiesa non si registra ma vuol votare, tu se non ti registri sul suo blog non puoi postare

Nando dalla Chiesa, iscritto al PD, contravvenendo agli "obblighi" imposti dallo statuto e dal codice etico del PD, a quanto par di capire,  ha scelto coscientemente di non registrarsi, autoescludendosi dal godimento di un diritto inviolabile, quello di votare e partecipare  così al progresso del suo partito.
Ora ci avrebbe ripensato e, contravvenendo alle regole democraticissime "imposte" dalla maggioranza del comitato dei garanti, vorrebbe partecipare al secondo turno.  Solo che le sue ragione non sarebbero state accettate, si dice, dal comitato dei garanti.

Non credo che abbia valide  ragioni da addurre, è lui stesso che si è vietato il voto e si è autoescluso.

Anche  per commentare i suoi post sul suo blog personale è necessaria la registrazione, Altrimenti non puoi partecipare alla discussione sul suo blog personale.
Io non mi scandalizzo delle regole che Dalla Chiesa impone sul suo blog privato, come non mi scandalizzo delle regole "imposte" dal comitato dei garanti che ha scelto (e sono d'accordo) di circoscrivere le primarie ad un evento privato del centrosinistra, stabilendo a priori delle regole per tentare di limitare al massimo la contaminazione del voto da parte di estranei al centrosinistra.

Se avesse adempiuto ai suoi doveri di "bravo" iscritto al PD e se avesse accettato le regole democraticamente stabilite a priori, nessuno gli avrebbe vietato di votare.

Reparti senza primari? Basta lamentele, Valdagnesi, vergognatevi


Reparti senza primari

SANITÀ. Monta la polemica sui progetti per il S. Lorenzo, dopo la levata di scudi della onlus “Progetto salute Valle Agno”. Allarme lanciato dal sindaco Neri: «Perché l'ospedale è a rischio» Il dg Alessi: «Assistenza assicurata Nessuna riduzione di qualifica»

Perché la gente non crede alle parole del direttore generale? Chi ha interesse a montare sterili polemiche?
è anche vero che nel resto d'Italia i provvedimenti governativi suscitano allarme e inducono a temere il fallimento di molte regioni , ma i cittadini veneti possono aver fiducia nel loro governatore Zaia e i cittadini di Valdagno fanno male a diffidare dei provvedimenti del direttore generale della loro ULSS: loro non hano nulla da temere. I supposti tagli non intaccheranno il numero e la qualità dei servizi offerti, si tratta solo di razionalizzazione e miglioramenti pensati e realizzati, nelle ulss venete, da uno staff di primo ordine che, evidentemente, possiede delle qualità sconosciute agli altri staff manageriali della maggioranza delle altre ULSS italiane che, in questi tristi giorni, sono messi pubblicamente sotto accusa. In alternativa, si potrebbe pensare che tutti gli staff manageriali delle ULSS italiane possiedano simili capacità, e i supposti tagli che stanno falcidiando i bilanci delle aziende sanitarie  siano polemicamente e ingiustamente considerati come fonti di potenziali danni per la salute della popolazione. Ma in questo caso i primi a sbagliare sarebbero, evidentemente  i governatori delle altre regioni che continuano a lamentarsi e ad invocare un immediato stop ai tagli" pena la compromissione dei servizi forniti ai cittadini. 

Vincenzo Cordiano, rappresentante aziendale CGIL ULSS5, Ovest Vicentino
Presidente dell'Associazione Medici per l'Ambiente-ISDE, sezione di Vicenza

venerdì 30 novembre 2012

Vogliamo la verità e giustizia per i morti della marlane marzotto

IL COMITATO PER LE BONIFICHE DEI TERRENI, DEI FIUMI E DEI MARI sorto a Praia a Mare, fa appello a tutti i comitati contro le discariche, le biomasse, gli inceneritori, i centri sociali, i sindacati di organizzare – ognuno nei propri territori – nel mese di novembre iniziative di conoscenza e rilancio sul tema delle bonifiche, dei tumori, della sanità, dei veleni, in vista della partecipazione alla MANIFESTAZIONE REGIONALE DI PRAIA A MARE. Facciamo si che la partecipazione alla manifestazione sia più popolare e partecipata dal basso possibile. ORGANIZZIAMOCI SIN DA ORA, CON PULLMAN, CAROVANE DI AUTO, TRENI. Che nei propri territori si vada casa per casa.
TEMI DELLA MANIFESTAZIONE:
* PER CHIEDERE VERITA’ E GIUSTIZIA PER LE VITTIME DELLA MARLANE DI PRAIA A MARE
* PER LA BONIFICA DEI TERRENI DELLA SIBARITIDE AVVELENATI DALLA FERRITE DI ZINCO
* PER LA CITTADINANZA DI CROTONE INTOSSICATA DAI VELENI DELLA PERTUSOLA
* PER LA BONIFICA DELLA VALLE DELL’OLIVA DI AMANTEA
* PER LE BONIFICHE DEI TERRENI DI MOTTA SAN GIOVANNI, ROSSANO (Bucita,Olivellosa), CARIATI, SAN CALOGERO, CIMINA’, PALIZZI E TUTTE LE DISCARICHE APERTE E CHIUSE NELLE VICINANZE DI CITTADINI.
* PER IL POTENZIAMENTO E L’APERTURA DI REPARTI DI ONCOLOLOGIA
* PER UNA INDAGINE EPIDEMIOLOGICA DI TUTTI GLI ABITANTI NELLE VICINANZE DI SITI INQUINATI
* PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI TUMORI
* PER LA RIAPERTURA DELLE INCHIESTE SULLE NAVI DEI VELENI
SABATO 1° DICEMBRE 2012 – PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:
- Concentramento ore 15.00 ai cancelli della Marlane con interventi di operai e familiari delle vittime.
- Ore 15,30 PARTENZA DEL CORTEO attorno al perimetro della fabbrica e dei terreni avvelenati. Come ad Amantea il corteo vedrà avanti i cittadini, gli operai delle fabbriche avvelenate, i comitati ambientalisti. Chiuderanno il corteo i partiti ed i rappresnetanti dei Comuni e delle istituzioni che vorranno aderire.
- CORTEO NEL PAESE. FINE DEL CORTEO IN PIAZZA ITALIA CON INTERVENTI DEI RAPPRESENTANTI DEI COMITATI PROVENIENTI DA TUTTA LA REGIONE.
- LA MANIFESTAZIONE SI CONCLUDERA’ CON UNA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE DI ULDERICO PESCE.

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DEL 1° DICEMBRE A PRAIA A MARE

martedì 27 novembre 2012

Invito a serata sulla Pedemontana Veneta


Siete tutti invitati all'incontro pubblico organizzato per il 7 dicembre 2013, alle ore 21 presso la sala Marzottini di Valdagno. Io parlerò dell'inquinamento da traffico e dei suoi effetti deleteri sulla salute.


Amianto: Registro mesoteliomi, quasi 16 mila casi in 15 anni (1 update) - ASCA.it

(ASCA) - Venezia, 22 nov - Sono 15.845 i maligni - cioe' i tumori dovuti all'esposizione all'amianto - rilevati in Italia tra il 1993 e il 2008. I dati del quarto rapporto del ReNaM (mesoteliomi Registro nazionale dei mesoteliomi) sono stati presentati oggi a Venezia, nel corso della II Conferenza sull'amianto e le patologie correlate. Di questi casi - rilevati durante l'intero periodo di attivita' del registro - circa 12mila sono stati analizzati in rapporto alle diverse modalita' di ''contatto' con la fibra killer: il 69,3% e' dovuto a cause professionali; il 4,4% ha un'origine familiare (per esempio, l'inalazione dell'asbesto durante il lavaggio di tute da lavoro impregnate della sostanza cancerogena); il 4,3% ambientale; l'1,6% per un'attivita' extralavorativa di svago o hobby; nel 20, 5% dei casi, infine, l'esposizione e' improbabile o ignota.

Amianto: Registro mesoteliomi, quasi 16 mila casi in 15 anni (1 update) - ASCA.it

lunedì 26 novembre 2012

AMIANTO Quaderni del Ministero della Salute -

Una monografia sulle patologie da amianto, scaricabile gratutitamente dal link del ministero qui sott

Quaderni del Ministero della Salute - Home


I Quaderni del Ministero della Salute, serie bimestrale nata nel 2010, sono testi monografici - su carta stampata, web e ora su iPad - dedicati a una patologia o a una classe di patologie, pensati e sviluppati come strumento di informazione e formazione per condividere i criteri di appropriatezza del Sistema salute in Italia.
Gli autori dei Quaderni sono coloro che hanno fatto della salvaguardia della salute la loro missione: i medici che tutti i giorni queste malattie le diagnosticano e le curano e i membri delle Istituzioni che operano affinché questo sia possibile.

domenica 25 novembre 2012

Con Felice Casson, presidente di Campo aperto, per sempre a difesa della salute dei lavoratori e della popolazione

Guardatevi questo video con Felice Casson, presidente dell'associazione Campo Aperto, grande esperto di amianto e simbolo di magistrato e uomo integerrimo che ha dedicato tutta la sua vita alla difesa della salute dei lavoratori. Parole chiare e nette, da ascoltare in religioso silenzio.

Felice Casson sarà a Valdagno il 18 gennaio 2013 a parlare di tutela del diritto al lavoro nelle fabbriche difesa dell'ambiente e tutela della salute edlla popolazione in generale.

lunedì 19 novembre 2012

Perchè Renzi ha cambiato idea su D'Alema?

Dopo Marchionne, Renzi ha cambiato idea anche su D'Alema. Mi aspetto che adesso cambi idea anche su Monti ed il suo governo.
Sto ragazzotto mi pare che cambi idea molto facilmente, dalla sera alla mattina,.
Leggete qui sotto, dal blog firenzedemocratica.org

Renzi è come quel ciclista...





Pubblicando qualche giorno fa il video qui sopra, Il Giornale ha voluto ricordare i tempi in cui Renzi e D'alema andavano d'accordo. Siamo nel 2009, al Circolo Casa del Popolo delle Vie Nuove, a Firenze. Renzi saluta D'alema come "punto di riferimento" anche di quel PD che si apprestava a votare Renzi sindaco contro l'avversario del centrodestra. Massimo D'Alema fa appello al senso di responsabilità dei fiorentini ricordando quanto Firenze e la Toscana siano importanti per l'idea stessa del Partito Democratico. Nel farlo utilizza una battuta che ricordo ancora benissimo: Renzi è come quel ciclista che si trova a fare la volata avendo dietro il gruppo. Tutto sta a vedere se gli riesce fare il record della pista.

Da quel giorno e quella battuta sono passati più di tre anni, e Renzi sta ancora tentando di fare il record della pista. La gara, a dire il vero, s'è ormai fatta infinita. Tanto che persino i sondaggi risentono di una certa stanchezza da guerriglia permanente. Intanto le tappe intermedie, che consistevano nel governo della città, non hanno registrato record se non in negativo.
Sta infatti in questo il vero cambiamento di cui Renzi è, a parer mio, anche un po' vittima. Si è accorto che per fare il record della pista era necessario prendersela con la corsa stessa, con i giudici di gara, non riconoscere più nessuna influenza, nessun punto di riferimento e – da ultimo, come sta accadendo in queste ore – gridare al complotto e ai tentativi di trucco della gara che non ci sono stati. Anzi, al contrario, qualcuno (Bersani) si è persino premurato di accendergli i lampioni sulla pista per permettergli di concludere la corsa. Passati tre anni e a quindici giorni dalle primarie Renzi è ancora come quel ciclista in volata solitaria. Solo che al posto di tagliare il traguardo accusa gli altri di doping.
Tea Albini

domenica 18 novembre 2012

Renzi? Un ciancione, concordo con Dario Fo


Dario Fo: “Voto per Grillo. Renzi? Non lo sopporto, è un ‘ciancione’ pieno di sé”


Renzi? Il toscano non lo sopporto, è un ‘ciancione’ pieno di sé“. Sono le parole pronunciate da Dario Fo ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio 24. “Il ciancione è un personaggio della commedia dell’arte, un parolaio che parla con troppe certezze, non ha mai un dubbio. Non dice mai “credo che”, “spero che”, “forse che”". E aggiunge: “Renzi non è affatto di sinistra, non lo è proprio nell’assetto culturale e nell’origine, è evidente. Con quel finanziere Serra forma proprio una bella coppia. Lui non è banale ed ovvio come Berlusconi” – continua – “questo invece è intelligente, sa quello che dice, ma è un tranquillo liberaloide troppo ambiguo“. Il Premio Nobel dichiara anche che tra Bersani e il Sindaco di Firenze opta decisamente per il primo. “Bersani almeno ha un afflato umano. Renzi è più artificiale”, afferma. “Ma tra Bersani e Grillo, il secondo mi è più simpatico“, puntualizza. Dario Fo, che smentisce la sua candidatura a governatore della Regione Lombardia, si esprime poi proprio sul comico genovese. “Lo conosco da vent’anni, siamo amici, proprio mezz’ ora fa l’ho sentito al telefono” – rivela – “E guardandomi intorno, preferisco lui agli altriNon ha difetti, vedo solo pregi. Ha coraggio, si informa, non parla a vuoto. Siamo fortunati ad avere Grillo“. E prosegue: “Fa bene a vietare i talk show ai suoi ragazzini. In tre battute se li mangiano vivi, non hanno esperienza e furbizia”. Sul caso Salsi asserisce: “Il punto G? Ce l’abbiamo anche noi maschi, non era una cosa contro le donne”. Critica invece è la posizione nei confronti di Di Pietro.“Quello che è successo è tutta colpa sua” – dichiara – “non ne ha azzeccato uno di candidato, è come uno che va raccogliere i frutti e si accorge dopo averli comprati che sono tutti marci”. E rincara: “Gli dici di fare attenzione, lui dice di sì, ma sbaglia ancora. Ma fai un’inchiesta, sei un ex poliziotto! Lui la fa, ma sbaglia ancora prendendo un altro bandito” di Gisella Ruccia
16 novembre 2012

giovedì 15 novembre 2012

Marlane Marzotto, in piazza per dire "Basta silenzi, basta veleni"


Due deputati chiedono alla ministra della Giustizia Paola Severino di intervenire per accelerare il processo alla Marlane Marzotto di Praia a Mare, la fabbrica tessile del cosentino che conta tra i suoi ex operai oltre cento decessi e ammalati di tumore. Intanto, per il 1° dicembre, si prepara una manifestazione regionale, per chiedere verità e giustizia sulla vicenda e la bonifica dei terreni, dei fiumi e dei mari calabresi.



Omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime, omissione di cautele contro infortuni sul lavoro e disastro ambientale. Sono questi i reati contestati agli ex dirigenti e responsabili della Marlane Marzotto di Praia a Mare, la fabbrica calabrese oggetto di una vicenda giudiziaria per le patologie tumorali contratte dagli operai che lavoravano al suo interno e per la scoperta, nei pressi dello stabilimento, di rifiuti speciali pericolosi di origine industriale quali cromo esavalente e amianto.

Capi di imputazione ripercorsi in un'interrogazione alla Guardasigilli Paola Severino da Antonio Boccuzzi, superstite del disastro Thyssen e deputato Pd, e dal collega Franco Laratta, nel tentativo di salvare dall'oblio una vicenda che nella stampa nazionale non ha mai trovato abbastanza spazio e che solo l'impegno di pochi ha portato all'attenzione della giustizia.

A difendere gli imputati, grandi nomi dell'avvocatura italiana, da Guido Calvi a Niccolò Ghedini; manca lo studio del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha cessato l'incarico, ma solo per morte del suo assistito.

di Angela Lamboglia - 9 Novembre 2012

domenica 11 novembre 2012

Renzi ha finalmente trovato la sua giusta collocazione: con la destra più bieca

Il Tempo - Roma - «Solidarietà e democrazia»


Il sindaci di Roma e Firenze Gianni Alemanno e Matteo Renzi, l'ex ministro Maurizio Sacconi
e il segretario generale della Uil-Fpl Giovanni Torluccio hanno partecipato alla presentazione
e hanno aderito alla carta dei valori e al manifesto della neonata associazione, sottolineando
una vicinanza culturale e politica ai principi che ispirano l'azione di «Solidarietà e
Democrazia», che nasce con l'obiettivo di creare un «laboratorio» di cultura e politica, in
grado di dare voce ai cittadini, ai lavoratori e alle fasce più deboli, elaborando risposte
concrete e soluzioni alle molteplici sollecitazioni poste dalla società attuale. Gli organizzatori
spiegano che i «veri protagonisti saranno i cittadini e i lavoratori, in una società in cui
meritocrazia, lotta all'evasione, riduzione delle tasse sul lavoro dipendente, politiche sociali
e sanitarie tese all'ascolto dei bisogni del paziente non siano più chimera, ma realtà»

domenica 21 ottobre 2012

A sedici anni ti puoi iscrivere al PD ma non puoi votare alle primarie?

Ma la commissione dei garanti ha presente il comma otto dell'articolo 2 dello statuto del PD?

8. L’iscrizione al partito così come la registrazione nell’Albo degli elettori e delle elettrici possono avvenire anche per via telematica, sono individuali e sono perfezionabili a partire dal compimento del sedicesimo anno di età."


Non posso credere che abbiano deliberato che i sedicenni non possano votare Alle primarie, sarà un errore o una bufala.

Sette domande che nessuno ha fatto a Renzi - Giampiero Calapà - Il Fatto Quotidiano

Sette domande che nessuno ha fatto a Renzi - Giampiero Calapà - Il Fatto Quotidiano

sabato 13 ottobre 2012

Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa: Spv, per Beraldin è una «porcheria molto più grave...

Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa: Spv, per Beraldin è una «porcheria molto più grave...: Da BassanoPiù corsivo di Marco Milioni : La serata del 10 ottobre a Cassola dimostra che attorno alla questione Spv la tensione non si è ma...


E al PD provinciale e regionale sono d'accordo?
Fusse che fusse la volta buona che nel mio partito comincino una volta ad imparare ad ascoltare i movimenti e le associazioni, la tanto mitizzata società civilicivili

No all'inquinamento della falda acquifera che disseta Vicenza e Padova

Siete tutti invitati all'assemblea pubblica in difesa della falda acquifera sottostante alla cava Vianelle di Marano.
Io parlerò dei rapporti fra inquinamento delle acque ed obesità

giovedì 11 ottobre 2012

domenica 7 ottobre 2012

Se anche Renzi si fida di Bersani il miglior premier non può essere che il segretario

Renzi e i Renziani si fidano e si son sempre fidati di Bersani. Allora perché scatenare tutto questo pandemonio mediatico. Potevano cercare un accordo prima, nelle adeguate sedi, risparmiando, tra l'altro, un pò d'inquinamento atmosferico con il loro camper in giro per l'Italia.Che sia solo per soddisfare l'ambizione personale del sindaco di Firenze e la sua smodata voglia di visibilità?
Bersani ha mantenuto la promessa di far svolgere le primarie e cambiare lo statuto creando delle norme ad hoc, proprio per consentire in deroga a Renzi di partecipare alle primarie del centrosinistra. Bersani ha saputo vincere una battaglia difficilissima e governare  come meglio non poteva l'assemblea nazionale. Complimenti al segretario.
Mi domando se al posto di Bersani ci fosse stato Renzi come  sarebbe andata a finire l'assemblea di ieri. Non penso proprio che avrebbe permesso di cambiare le norme dello statuto (lo ha sempre detto lui che non si cambiano le regole durante la partita) per permettere ad altri di sfidarlo.
Credo che il riconoscimento di Renzi rappresenti il miglior biglietto da visita per Bersani, il PD e l'Italia intera.
Lo staff d Bersani potrebbe ricavarne qualche slogan utile per la campagna elettorale.
La giornata di ieri ha dimostrato che il premier in grado di sostituire adeguatamente  Monti, e di fare meglio dei professori della Bocconi) ce l'abbiamo già.
Inutile perdere tempo, sciogliamo le camere, andiamo a votare il più presto possibile.
Ho voglia di votare Bersani.

venerdì 5 ottobre 2012

E accontentiamolo Renzi, l'assemblea del PD non cambi le regole del gioco a partita aperta!

a questo punto spero proprio che domani, l'assemblea nazionale del PD democraticamente eletta decida altrettanto democraticamente  di non votare la deroga allo Statuto che permetterebbe a Renzi e agli altri di partecipare alle primarie del centrosinistra. Il sindaco fiorentino non vuole che si cambino le regole? e che diamine accontentiamolo, lasciamo le cose  così come sono oggi. In questo modo Bersani sarà, come previsto dallo statuto del PD, l'unico candidato del nostro partito contro Vendola e Tabacci. Se il buon Matteo vuole davvero correre si faccia una sua lista e si dimetta anche da sindaco di Firenze entro ottobre, altrimenti non potrà partecipare alle prossime elezioni politiche se è vero che esiste incompatibilità. In pratica per soddisfare l'ambizione personale di un birbantello dovremmo cambiare ben due regole; alla faccia di chi va dicendo ai 4 venti che non bisogna cambiare le regole ella partita mentre questa è in corso.
Regole, badate bene, che anche lui ha accettato e rispettato nel 2009 alle primarie che gli permisero di diventare sindaco di firenze
A proposito avete notato che a Renzi gli si sta affilando il nasino? Non sarà mica per le bugie che ha detto più vote negli ultimi tempi? Forse vorrà emulare il suo famoso conterraneo di collodiana memoria...
Aveva promesso a destra e a manca che lui non si sarebbe mai dimesso da sindaco di Firenze prima del termine del mandato perché lui "era stato eletto per fare il sindaco" e il sindaco avrebbe continuato a fare fino alla fine?

giovedì 4 ottobre 2012

Paolo C. Io non lo voglio vedere in fila con me a votare alle primarie


Io il mio amico Paolo C., berlusconiano pentito e ammaliato da Renzi (come lo sono stato anch'io), non ce lo voglio proprio vedere a votare assieme a me alle primarie. Nè lui è tanti altri leghisti e destri che non vedono l'ora di venire a rompere votando per Renzi ma che non si sognerebbero mai di votare per altri se il loro beniamino perderà. 
Che se stiano a casa, loro e tutti gli altri che si vergognano o non vogliono far sapere di essere elettori del PD. Io non mi sognerei mai di andare a votare alle primarie degli altri. Ma è risaputo che noi di sinistra siamo superiori.


lunedì 24 settembre 2012

Pubblicato lo studio sulla mortalità a Taranto causata dall'ILVA


Studio di coorte sulla mortalità e morbosità nell’area di Taranto


Scaricate gratuitamente e leggete l'articolo sullo studio condotto per il GIP di Taranto

http://www.epiprev.it/articolo_scientifico/studio-di-coorte-sulla-mortalit%C3%A0-e-morbosit%C3%A0-nell%E2%80%99area-di-taranto

domenica 16 settembre 2012

Pakistan, Langella: una tragedia immane che diventa normale

Pakistan, Langella: una tragedia immane che diventa normale: Riceviamo da Giorgio Langella, segretario regionale PdCI FdS, e pubblichiamoPoche righe nascoste nelle

Dedicato a chi anela alla continuità di Monti

La luce in fondo al tunnel di Monti , i dati del Centro Studi di Confindustria e la confusione Tesoro- Banca d’Italia

Le previsioni elaborate dal Centro Studi di Confindustria, su dati Istat e Banca d’Italia rappresentano il “ buco nero che, cattura la luce “ osservata dal duo Monti-Passera. Gli analisti di Confindustria parlano di “ danni alla produzione che, non è improprio raffrontarli con quelli conseguenti alle due guerre “I consumi delle famiglie sono diminuiti del 3,2% nel 2012 e continueranno a contrarsi nel 2013. Il PIL diminuirà del 2,4% che però rilevano gli analisti, potrebbe essere ottimistico. Il tasso di disoccupazione è passato dall’8,4% del 2011 al 10,7% del 2012 e la stima per il 2013 è pari al 12,1%. L’inflazione quest’anno è pari al 3,1% e il prossimo sarà del 2,3%. Il rapporto tra debito pubblico e PIL dal 120,1% del 2001 al 125,6% del 2012 (stimato) al 126% del 2013. La pressione fiscale effettiva (quindi depurando il PIL di un quarto di economia sommersa ) raggiungerà il valore del 54,3%. Queste le stime dell’Ufficio Studi di Confindustria. Dati divergenti invece e su altri parametri macroeconomici, si riscontrano tra Ministero dell’Economia e Confindustria. Da rilevare che , la Ragioneria Generale dello Stato da maggio non comunica più i dati del monitoraggio mensile sulle entrate tributarie e contributive. Per la Ragioneria dello Stato il fabbisogno, dei primi sette mesi del 2012 è stato pari a 27,4 miliardi di euro in deciso miglioramento rispetto ai primi 7 mesi del 2011 ( 40,1 miliardi di euro) per Banca d’Italia invece il fabbisogno è stato pari a 42,7 miliardi di euro. Banca Italia conteggia correttamente i 17,1 miliardi di euro, versati dall’Italia per il salvataggio di Grecia e Portogallo. Tremonti lo scorso anno pagò 7,1 miliardi di euro per i salvataggi mentre Monti quest’anno ne ha pagato 10,1 in più, ma disponeva anche di 9 miliardi di euro grazie al trasferimento presso la Tesoreria dello Stato delle disponibilità di conto corrente degli Enti Locali. Insomma tra i miglioramenti comunicati dal Ministero dell’Economia e quelli di Banca d’Italia c’è una differenza di ben 13 miliardi di euro (fonte Bollettino Banca Italia ). Per Banca d’Italia la differenza tra i fabbisogni della gestione Tremonti e quella di Passera ammonta a soli 800 milioni di euro. Non è che davvero ha ragione quel banchiere che afferma “ diffidiamo di coloro che predicano solo l’austerità , che pensano di risolvere i problemi delle aziende solo con il taglio dei costi. Questa cultura si è diffusa a manager , politici e banche .Se non si torna a ripensare allo sviluppo e se questi manager e politici non saranno messi in subordine per il Paese sarà un drammatico Medioevo”,

http://www.facebook.com/erasmo.venosi/posts/4558468128529?ref=notif&notif_t=close_friend_activity

sabato 1 settembre 2012

lunedì 6 agosto 2012

L'amianto è cancerogeno: si sa almeno dal 1960


Un giornalista serio che si rispetti dovrebbe sempre verificare la veridicità di quanto scrive, per evitare di disinformare i suoi lettori e non correre il rischio di essere considerato in malafede o un pasticcione.
è questo che qualcuno potrebbe pensare leggendo l'articolo comparso sul giornale di Vicenza a proposito dell'indagine della magistratura sui morti per mesotelioma negli stabilimenti Marzotto.

Non corrisponde al vero l'affermazione che la pericolosità dell'amianto venne riconosciuta solo alla fine degli anni ottanta. è almeno dal 1960 che è stata diostrata la correlazione fra esposizione all'asbesto (di cui sono composte le fibre di amianto) e i mesoteliomi della pleura, come dimostrato dalle pubblicazioni che da allora iniziarono a comparire nella letteratura medica e che sono consultabili qui: www.pubmed.org e di cui riporto due citazioni:

1: WAGNER JC, SLEGGS CA, MARCHAND P. Diffuse pleural mesothelioma and asbestos
exposure in the North Western Cape Province. Br J Ind Med. 1960 Oct;17:260-71.
PubMed PMID: 13782506; PubMed Central PMCID: PMC1038078.


2: THOMSON JG. Exposure to asbestos dust and diffuse pleural mesotheliomas. Br
Med J. 1963 Jan 12;1(5323):123. PubMed PMID: 13981238; PubMed Central PMCID:
PMC2122603.
VIncenzo Cordiano, Pesidente della sezione di Vicenza dell'associazione Medici per l'Ambiente
(commento all'articolo suddetto, inviato il 6/8/2012 alle ore 7,21 sul sito del GdV)

sabato 4 agosto 2012

Marzotto, dopo Praia a Mare alla Marlane anche a Valdagno e Schio ha seminato morte e devastazione ambientale?

Dieci indagati per 21 casi di morte sospette negli stabilimenti Marzotto. 

La patrimoniale è cosa buona e giusta: la proposta del PD

Stefano Fassina, responsabile economico del Partito Democratico, sceglie Affaritaliani.it per spiegare il progetto della principale forza di Centrosinistra sulla tassa sui patrimoni. "Si tratta di un'imposta ordinaria e non di un intervento una tantum di importo gigantesco per abbattere il debito pubblico. Pensiamo ad una aliquota contenuta con l'obiettivo di ridurre la pressione fiscale su lavoro e imprese". Poi Fassina entra nel dettaglio. "Livello di 1,2 milioni di euro di patrimonio netto sopra il quale far scattare un'aliquota progressiva, dallo 0,5% e che aumenta fino all'1%"

mercoledì 1 agosto 2012

Tapparo: «Sulle polveri sottili servono più studi e controlli»

Tapparo: «Sulle polveri sottili servono più studi e controlli»: Quando ieri le agenzie hanno battuto i primi lanci sugli sforamenti alla norma sulle polvere sottili in molti si aspettavano una risultato poco edificante da parte del capoluogo berico. Che è finito nella top ten nazionale. E più precisamente al nono posto. «La questione è di grande importanza per tutti i cittadini - spiega il vicentino Andrea Tapparo professore di chimica ambientale e chimica analitica all'università di Padova - mentre purtroppo per quanto concerne la qualità dell'aria l'Italia come il Veneto arranca rispetto alle disposizioni europee».

Commento

gli studi ci sono, numerosi e con risultati definitivi.; una selezione qui http://www.antologiamedica.it/?tag=inquinamento
Basta chiacchiere, servono interventi. In provincia di Vicenza la mortalità per cause cardiovascolari e respiratorie è superiore alla media regionale; ad Asiago, Valdagno e Schio le concentrazioni di ozono nell'aria sono alle stelle. la valdastico è un cimitero di rifiuti tossici e continuano a proporvi nuove trade, cemntificazione spinta del territorio, centrali a biomasse che servono solo ad ingrassare i soliti speculato

sabato 28 luglio 2012

lunedì 23 luglio 2012

Stop discarica:tuteliamo falda che alimenta acquedotti Vicenza e Padova

Stop discarica, Pipitone e IdV: tuteliamo falda che alimenta acquedotti Vicenza e Padova

Caro Bersani, agli otto milioni di poveri in Italia siamo sicuri che la "spending review" del professor Monti vada proprio bene?

Bersani, veramente pensi che la "spending review" del professor Monti vada proprio bene, soprattutto agli otto milioni di poveri che sicuramente sono aumentati a causa delle politiche del governo che stai appoggiando?
Forse ti farebbe bene leggere l'articolo del professor Guido Rossi sul sole 24ore 

L'etica che ci può (davvero) salvare


L'affabulazione che domina la globale società dell'informazione, dei media e del mondo politico e sociale ha fatto cilecca. Tra l'indifferenza di quasi tutti i maggiori quotidiani e delle televisioni, nonché di una Camera dei deputati annoiata e assente, e forse ostile, è stato definitivamente approvato giovedì scorso il cosiddetto "fiscal compact".
Si tratta, in più chiare lettere, di un trasferimento di sovranità della politica economica e fiscale nazionale a un'Europa per ora solo burocratica, intergovernativa e ben lungi dall'essere ancora un'unità politica, ma se pur zoppa, sempre più potente e sempre più tedesca.
L'Italia è così fin d'ora obbligata al pareggio di bilancio e alla riduzione forzata del debito pubblico nei prossimi vent'anni con un rientro del 3% sulla quota eccedente il 60% del prodotto interno lordo. Allo stato attuale ciò significa una riduzione di più di quaranta miliardi l'anno, che può aumentare e diventare insostenibile se il Pil diminuisce e il debito, con il progredire dello spread, aumenta.
E son previste allora sanzioni per l'inadempimento, fino allo 0,1% del Pil, decise dalla Corte di giustizia europea, su denuncia di altro Stato membro (la Germania?). Intanto, insieme arrivano i tagli di bilancio con la cosiddetta "spending review", che fa pensare che le decisioni di trasferimento a Bruxelles di una parte della sovranità nazionale comportano anche una sorta di amnesia nei confronti della lingua italiana.
La gravità della situazione, annunciata ufficialmente dal diffondersi del contagio, quasi noi non fossimo mai stati malati, vieppiù alimenta la macchina della paura.

Quella paura considerata la sola a motivare l'obbedienza alla legge e giustificare, secondo Hobbes, la violenza dello Stato creatore e detentore del diritto e perciò autorizzato anche a sospenderlo. Ma oggi la paura è per lo più creata dalla speculazione finanziaria e non dalla sovranità di uno Stato Europa, che non esiste, bensì da un Leviatano burocratico che soggioga Stati sovrani derivando la sua forza dal capitalismo finanziario che va erodendo i fondamentali diritti umani.
Non va però dimenticato che la storia dei diritti dell'uomo è una storia dell'antipolitica, cioè di rivendicazione nei confronti della violenza del Leviatano, che ingiustamente Bentham riconosceva come unico dispensatore di diritti. È pur vero che quei diritti non possono più essere considerati diritti naturali; come ha sostenuto Norberto Bobbio, forte dell'insegnamento di Giambattista Vico, i diritti dell'uomo sono storici e non assoluti, ma in continua evoluzione. Essi son esplosi internazionalmente nel 1945 e la Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite del 1948 ha dato inizio a un loro processo di positivizzazione.

Questi diritti, da quelli di libertà a quelli politici e sociali, sono infatti diventati norme cogenti nelle principali Costituzioni e perciò, da scopo principale dei movimenti ideali, di ribellione e protesta contro le violenze dello Stato, cioè il diritto del più forte secondo Spinoza, fanno ormai parte dell'architettura dello Stato di diritto. È così che qualsivoglia "fiscal compact" o "spending review" non possano e non debbano essere prioritari al rispetto di quei diritti, a evitare che la loro sacrosanta rivendicazione generi violenze e paura o porti a disordini sociali o a scalfire i principi fondamentali della democrazia.
Non corre dubbio poi che la tutela di quei diritti comporti, anche nella situazione odierna, un necessario riordino delle inefficienze e degli sprechi dell'amministrazione pubblica, nonché l'opportunità di tagli prodromici da un lato alla crescita contro speculazione e depressione economica, e dall'altro a diventare eccellente occasione per una maggior tutela di quei diritti.

Un esempio tra quelli più evidenti è il diritto alla salute, sicuramente prioritario, sia per la ricerca, ove l'Italia ha insegnato al mondo, sia per l'attuale organizzazione sanitaria in generale. La recente importantissima decisione della Corte Suprema americana sulla riforma sanitaria del presidente Obama è la prova della valenza universale e della centralità di questo principio.
Mi preme ora solo ricordare che la priorità del diritto alla salute è un antico pilastro della civiltà, se insospettabilmente lo stesso Cartesio lo considerava fondamentale, sicché chiudendo il suo "Discorso sul metodo", avvertiva che «ho deliberato di impiegare il tempo che mi resta da vivere... (per) ricavare regole per la medicina più sicure di quelle in uso fino ad oggi».

Sui tagli alla sanità, forse troppo frettolosamente e genericamente indicati, senza discrimine, per il 2012 e poi in aumento nel 2013 e ancora nel 2014 e così di seguito, è dubbio che si sia tenuto molto conto di quel che ho fin qui detto. Una seria politica dei tagli può solo attuarsi avendo come riferimento l'articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti». È bene anche ricordare alcuni dati comparati sulla spesa sanitaria rispetto al Pil. La percentuale di tale spesa nel 2009, l'ultima rilevata dall'Organizzazione mondiale della sanità è in Italia del 9,4%, rispetto all'11,7% della Germania, l'11,9% della Francia e il 17,6% per gli Stati Uniti. Che esistano tuttavia anche da noi inefficienze e sprechi nel settore della sanità, che investono in diverse misure sia quella pubblica sia quella privata, così come nelle distribuzioni ospedaliere sul territorio, spesso ripetitive e superflue, nonché nell'uso dei farmaci e degli esami clinici, non v'è dubbio.
Ma non v'è altrettanto dubbio che in Italia esistono centri di eccellenza, medici e ricercatori di fama internazionale; questi non vanno né tagliati né assimilati ai casi di spreco, al contrario devono essere aiutati.
Il 16 giugno scorso, sul "Corriere della Sera", Giuseppe Remuzzi a conforto delle linee sopra indicate ha citato un bellissimo articolo apparso sul "New England Journal of Medicine" il 24 maggio, dal significativo titolo: «Dall'etica dei tagli all'etica di evitare gli sprechi». Il testo di Howard Brody potrebbe valere per tutta la "spending review", dacché la base del contenuto dell'articolo, ricco di riferimenti, è che l'etica dei tagli e l'etica di evitare gli sprechi sono fra loro complementari e non competitive. Esse dunque vanno ricomposte con un attento rispetto dei diritti umani in tutti i settori, compresi quelli sociali ed economici, a evitare che un'etica falsa e trasandata possa provocare reazioni di opposizione e sfiducia verso la politica e le istituzioni, causando solo disorientamento e malessere sociale. Un più attento rispetto e una maggiore considerazione prioritaria dei diritti, la cui base etica è fuori discussione, non solo favorirebbe la crescita facilitando l'uscita dalla crisi, ma isolerebbe altresì qualsiasi tipo di derive populiste.

22 luglio 2012

sabato 21 luglio 2012

Processo Marlane Marzotto, ennesimo rinvio. Nel silenzio dei più

Processo Marlane Marzotto, ennesimo rinvio. Nel silenzio dei più: Giorgio Langella, Segretario PdCI-FdS Vicenza  -  Il processo Marlane-Marzotto è stato rinviato al 21 settembre. Due mesi di silenzio. Due mesi che avvicinano la prescrizione. Rinviato per uno sciopero degli avvocati. Avvocati importanti che siedono in parlamento e che hanno fatto (e fanno) di tutto perché il processo non abbia luogo. E così, oggi c'è stato l'ennesimo rinvio nell'indifferenza dei più.

martedì 17 luglio 2012

In Italia ci sono più di 8 milioni di poveri

Bersani e il PD, assieme a questa strana maggioranza non è che stia facendo molto per risolvere queste beghe, neh?

In Italia ci sono più di 8 milioni di poveri: Il report dell'Istat: nel 2011 l'11,1% delle famiglie in povertà relativa, il 5,2% in povertà assoluta. Crescono le difficoltà per le famiglie degli operai. Al Sud è povero un nucleo su quattro. Il 7,6% a rischio, basta una spesa per diventare poveri.Di rassegna.it

sabato 14 luglio 2012

Ho appena sentito Cicchitto offendere un giornalista. In un paese civile non sarebbe successo

Ho appena sentito Cicchitto dare dello stupido ad un giornalista che lo intervistava, andandosene senza rispondere. Ma in quale altro paese civile sarebbe tollerato un comportamento simile. E la classe dei giornalisti non ha nulla da dire?

giovedì 12 luglio 2012

L'ospedale unico dell'Alto Vicentino ha aperto i battenti, ma i conti già non tornano

L'ospedale unico dell'Alto Vicentino ha aperto i battenti, ma i conti già non tornano: Da VicenzaPiù n. 231 Claudio Rizzato:

Eppure continuano a raccontarti la leggenda del'ulss più virtuosa d'Italia: non sanno nemmeno a quanto ammonterà il deficit quest'anno... chi dice 18 milioni di euro, chi 24 chi 26.

venerdì 22 giugno 2012

Costituzione della Sezione Provinciale di Vicenza dell'Associazione Medici per l'Ambiente




Oggi 22 giugno 2012 e' stata ufficialmente costituita la sezione provinciale di Vicenza dell'Associazione Medici per l'Ambiente il cui statuto e' visionabile sul sito web www.isde.it. L'iscrizione e' aperta a tutti i cittadini interessati alla tutela dell'ambiente e agli effetti dannosi sulla salute umana causata dall'inquinamento ambientale. Fra i compiti dell'associazione previsti dallo statuto ricordiamo la collaborazione con associazioni ambientaliste e organismi istituzionali a livello provinciale, l'organizzazione di convegni e corsi per sensibilizzare la popolazione, la collaborazione con le scuole.
Presidente dell'associazione e' stato eletto il dottor Vincenzo Cordiano, ematologo presso l'ospedale di Valdagno! Vicepresidente e tesoriere la dottoressa Laura Maffiotti, biologa di Schio, segretario il dottor Matteo Storti, laureato in scienze infermieristiche. Fanno parte del comitato direttivo i medici Francesco Borgato, Guido Novella, Maria Pia Lora di Valdagno, Paolo Tonello e Paolo Meneguzzo di Castelgomberto; il signor Stefano Pavinato di Vicenza.

Uscire dall'euro? Un altro regalo agli evasori

Non stupisce che qualcuno proponga l’uscita dall’euro. Molte società italiane hanno grosse fortune in euro all’estero dopo decenni di evasione e fuga di capitali. Se si tornasse alla lira, questi asset sarebbero rivalutati
Nouriel Roubin
Dalla Striscia rossa dell'Unità del 21 giugno

mercoledì 20 giugno 2012

Il digestore di Thiene e Villaverla non si farà - La volontà popolare prevale sugli interessi di pochi

Ieri sera grande partecipazione popolare all'assemblea pubblica nella quale si è discusso dei danni all'ambinete, alla salute e  alle tasche dei cittadini del progetto che, a quanto pare non si farà più 

venerdì 8 giugno 2012

No alla centrale a biogas a Thiene - Martedi 19/6 vi aspetto tutti a Thiene alle 20.45

Martedì 19 giugno ore 20.45 presso la palestra del centro
parrocchiale del Santo di
Thiene io parlerò degli effetti sulla salute  dell'inquinamento
No alla centrale a biogas a Thiene,
Stop al consumo di terrritorio, salvaguarda la tua salute

venerdì 1 giugno 2012

il rischio di linfomi non Hodgkin è quasi raddoppiato nelle donne veneziane che vivono in prossiità degli inceneritori


Titolo completo: 
 Rischio di linfoma non-Hodgkin da emissioni di diossine prodotte da inceneritori in provincia di Venezia.
E-mail (autore per corrispondenza): 
 paola.zambon@unipd.it
Autore/i: 
 Zambon P, Ricci P, Bovo E, Casula A, Gattolin M, Fiore AR, Chiosi F, Guzzinati S
Istituto/i: 
 Registro Tumori del Veneto
Obiettivi: 
Obiettivo dello studio è valutare se l’esposizione ambientale a diossine prodotte da inceneritori ha determinato un aumento di rischio di linfoma non-Hodgkin nella popolazione residente in 3 ULSS della provincia di Venezia (Venezia Centro Storico, Terraferma Veneziana, Riviera del Brenta, 422924 abitanti al censimento 2001).
Materiali e metodi: 
Sono stati estratti dal database del RTV 598 casi di linfoma non-Hodgkin con conferma microscopica, diagnosticati tra l’1.1.1990 e il 31.12.1996 nelle 3 ULSS. Per ogni caso di linfoma è stato estratto un controllo della stessa età e sesso dall’anagrafe sanitaria delle 3 ULSS considerate insieme. Per ogni soggetto è stata ricostruita la storia residenziale analitica per indirizzo dal 1960 alla data della diagnosi. Sono stati considerati tutti gli inceneritori dei rifiuti urbani, dei rifiuti ospedalieri e gli inceneritori industriali (33) della provincia di Venezia e un grande inceneritore dei rifiuti urbani situato al confine della provincia di Venezia. Per definire il livello della dispersione atmosferica di diossine è stato usato il modello di dispersione Industrial Source Complex Model in Long Term Mode versione 3. E’ stato calcolato uno specifico valore di esposizione per ciascun punto (indirizzo georeferenziato) e per ciascun anno di calendario. Il valore di esposizione di ciascun soggetto è espresso come valore cumulativo. L’analisi considera 539 casi e altrettanti controlli appaiati.
Risultati: 
Il rischio di sviluppare un LNH è significativamente aumentato nelle donne con il più alto livello di esposizione ed è pari a 1.85 (95%IC = 1.035-3.305) mentre nessun rischio si evidenzia nel sesso maschile.
Discussione: 
I risultati dello studio sono in accordo con altre recenti evidenze di una relazione tra esposizione ambientale a diossine e insorgenza di neoplasie, in particolare sarcomi e linfomi non Hogkin.

Ciato-incollato da qui 

giovedì 31 maggio 2012

King George vuole divertirsi vedendo sfilare i soldatini

King George, così è stato chiamato il presidente della Repubblica Napolitano, vuole a tutti i costi mantgenere la parata del 2 giugno, perché dice, la Repubblica deve dare un segno della sua forza.
Balle sesquipedali. Con i tempi che corrono, a prescindere dal terremoto, sarebbe opportuno evitare spese inutili.
Evidentemente per il presidente e i politicanti che si sono detti d'accordo con lui vale ancora il Giovenale di  "duas tantum res anxius optat panem et circenses" (due sole cose il popolo desidera ardentmente: pane e giochi nei circhi".
Solo che il popolo forse non è più quello di duemila anni fa e comincia a ribellarsi

#no2giugno

martedì 29 maggio 2012

è passato quasi un anno dalla serata organizzata a Recoaro sul testamento biologico.
Allora eravamo una decina di persone. Venerdì 25 maggio la sala Marzottini era invece quasi piena. Complimenti ad HDmenti  che ha ben organizzato la serata con oratori molto bravi.
Durante la discussione, un consigliere comunale lancia l'annuncio shock: anche Valdagno ha il suo registro comunale per il cosiddetto testamento biologico; è stato chiaramente un colpo di teatro, mi ha ricordato molto l'annuncio di Berlusconi sull'abolizione dell'ICI nel famoso scontro televisivo con Prodi.

Lo stesso consigliere ed altri suoi colleghi per anni avevano boicottato l'istituzione del registro, probabilmente soltanto perché ero stato io a proporlo.
Sono contento che abbia cambiato idea, perché per anni è stato convinto che non bisognava toccare certi temi "per non urtare la sensibilità della nostra gente" e perché era un argomento politicamente non pagante dal momento che "queste cose non interessano nessuno".
Io ho molti dubbi che il registro sia istituito a breve, dopo anni di ostracismo. é solo un gesto teatrale di un politicante che ha fiutato la possibilità di nobilitare l'operato di un'amministrazione che da molti valdagnesi è vista come inconcludente. 

venerdì 25 maggio 2012

venerdì 4 maggio 2012

No ai caccia F-35. Segnala al governo lo spreco dell'acquisto dei caccia


Segreteria Rete Italiana per il Disarmo segreteria@disarmo.org
19:19 (13 minuti fa)
me
La campagna contro i caccia F-35 prosegue: nessuna decisione è ancora presa e ci si può ancora mobilitare

Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi” chiedono a gran voce un dibattito pubblico e in parlamento per fermare – senza ulteriori costi – un progetto problematico e mastodontico, un vero spreco da segnalare!

A Maggio porteremo a Roma le oltre 70.000 firme raccolte dalla campagna

intanto possiamo scrivere al Governo, che ha chiesto il parere dei cittadini sugli sprechi nella spesa pubblica, segnalando come l'acquisto di 90 cacciabombardieri d'attacco e con capacità nucleare sia un insulto a chi oggi si trova in difficoltà economiche e di sopravvivenza, senza considerare i dubbi di natura tecnica e di costo che tutti i partner del Programma (Stati Uniti compresi) hanno sollevato!

Clicca qui http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm compila i campi richiesti e scrivi:

"Gentile Presidente del Consiglio Mario Monti, egregi Ministri, vi segnalo come spreco rilevante ed assolutamente inutile di denaro pubblico l'acquisto preventivato nei prossimi anni di circa 90 esemplari del caccia di quinta generazione JSF F-35 (costo attuale di solo acquisto oltre 10 miliardi, almeno 30 miliardi con il mantenimento).

Con gli stessi soldi si potrebbero dare risposte concrete ai problemi economici che affliggono molte famiglie italiane, investendo in istruzione, sanità, lavoro, recupero e sistemazione del territorio. La invitiamo quindi a prendere in considerazione le alternative a questo scellerato acquisto seguendo le proposte e le indicazioni della campagna "Taglia le ali alle armi" che ha anche elaborato numerosi dati a sostegno della problematicità del progetto JSF F-35.

Cordialmente"