mercoledì 28 dicembre 2011

Liberalizzare l'accesso alle scuole di specializzazione post-laurea


Per diventare specialisti, una volta conseguita la laurea in medicina, è necessario sostenere un esame di selezione per accedere al corso di specializzazione. Questo rappresenta un blocco, un muro impossibile da superare per la maggior parte dei medici che vogliono accedere alla scuola di specializzazione preferita, essendo i  posti a disposizione ogni anno molti di meno rispetto alla richiesta, soprattutto in determinate specialità.
Le università non riescono ad assicurare un'adeguata preparazione pratica ed il  conseguimento dell'esperienza necessaria per esercitare adeguatamente la professione,  una volta terminato il corso di specializzazione. Questo è particolarmente vero per alcune specialità come quelle chirurgiche, tanto che molti specializzandi vengono inviati in reparti ospedalieri per acquisire la pratica necessaria. Questo si configura anche come una forma di sfruttamento degli specializzandi che svolgono a tutti gli effetti il lavoro che dovrebbe essere compiuto da personale strutturato il quale non viene assunto, per esempio per sostituire i colleghi andati in pensione, con conseguente risparmio di spesa per la struttura ospedaliera ed aggravio di lavoro per gli operatori superstiti. Quindi, la dicotomia fra università ed ospedali è superata nei fatti.
 Attualmente, l' unica modalità per consentire la frequenza degli specializzandi nelle strutture ospedaliere, è  la stipula di convenzioni fra ospedale e d'università. In base a queste convenzioni, gli specializzandi, a partire dagli ultimi anni del loro corso di studio possono completare la loro pratica quotidiana negli ospedali invece che nelle università. Le convenzioni sono in genere molto onerose per la struttura che la propongono, potendo arrivare anche ad € 800.000, una cifra esorbitante visti i chiari di luna attuale.
Nel reparto in cui lavoro, una carenza di personale medico dal momento che un medico che è andato in pensione non è mai stato sostituito, ed un altro prestato temporaneamente  ad altra struttura non è mai ritornato nel nostro reparto né è stato rimpiazzato.  Dal 1 settembre 2009, data di pensionamento di un collega, io personalmente mi ritrovo in pratica a fare il lavoro di 2 medici, dovendo tra l'altro fronteggiare un aumento di circa il 40% degli accessi e delle prestazioni erogate dal struttura di cui sono responsabile a partire dal primo gennaio di quest’anno.
 Un modo,veloce ed economico per l'azienda sanitaria in cui lavoro per sostituire, almeno parzialmente i due medici mancanti, potrebbe essere quella di pagare la borsa per 2 specializzandi, a patto che questi si impegnino a svolgere nel nostro ospedale un congruo numero di ore tra quelle previste dal corso di studi. I soldi ci sarebbero , messi a disposizione da associazioni  locali, ma sarebbe necessario stipulare la convenzione con un' università. Tuttavia, stante il costo della convenzione, questa ipotesi in pratica non è percorribile. Non mi è chiaro, poi, perché siano necessari tutti sti soldi per permettere a due specializzandi di frequentare aule e reparti  universitari che già esistono e seguire le lezioni di docenti che sono già pagati.

Pertanto, abolire l'obbligo della convenzione per permettere agli specializzandi negli ospedali ricevendo una retribuzione, per quanto minima, potrebbe essere un ottimo banco di prova per la volontà liberalizzatrice del governo Monti.

Fatto sta che, se mi costringono a continuare a lavorare a queste condizioni, con stipendi bloccati fino al 2018, possibilità di carriera zero, lavoro sempre più stressante ed in aumento, con circa un terzo delle ore di lavoro notturne e festive,  il 31.12.2012 mi dimetto e me ne vado a lavorare all’estero.  L’anno scorso mi era stata fatta una proposta dall’Inghilterra: 130.000 sterline per fare il consultant (quasi il doppio del mio stipendio attuale) – ho due specializzazioni -  per 38,5 ore settimanali senza guardie notturne e festive (volendo potrei farle ed in questo caso lo stipendio aumenta vertiginosamente); 38,5 ore settimanali  , come quelle che dovrei  fare in Italia ma alla fine di ogni anno sono circa un centinaio le ore fatte in più che non vengono retribuiti, visto il mio status di “dirgente medico”. Ed io sono tra quelli che cerca di farne di meno, innanzitutto perché ritengo che non sia etico continuare a fornire alibi all’amministrazione ed assicurare servizi agratis alla popolazione , svolgendo sostanzialemnte attività di volontariato sul posto di lavoro a danno di tanti medici precari ai quali è precluso l’accesso all’esercizio della professione dopo anni distudi e d’impegno.

mercoledì 21 dicembre 2011

Cardinal Bagnasco, dimostra la tua buonafede: pubblica gli elenchi delle strutture che pagano l'ICI

Il cardinal Bagnasco ha affermato che i detrattori della chiesa sono in malafede quando parlano dell'esenzione ICI concessa al clero. Visto che lui è in buona fede e che dimostra di voler collaborare per sanare eventuali sacche di irregolarità,  non facciamo prima se i preti pubblicano gli elenchi di tutte gli immobili e strutture possedute dalla chiesa cattolica e a fianco se pagano o no l'IcI e a cosa servono? Sarrebbe un buon punto di partenza, no

martedì 20 dicembre 2011

Bagnasco: le tasse non sono un optional La Chiesa paga l'Ici, attacchi in malafede - Corriere della Sera


nel novembre 2007 sono stato ospite di una "casa vacanza" gestita dalla chiesa in occasione del matrimonio di una mia cugina acquisita. Avendo deciso all'ultimo momento di parteciparvi e no trovando posto altrove, mi hanno prenotato una camera in una delle case vacanze gestite dalal chiesa, dove già stavano alloggiando altri parenti, ferventi cattolici.
Pagai circa 60-70 euri per una stanza matrimoniale: a dire il vero l'alloggio era molto spartano, sobrio ed anche la colazione era adeguata ad uno spirito diciamo francescano. Non era sicuramente un campetto di calcio, una mensa per i poveri, nè un dormitorio agratis, nè un luogo di culto. C'era una cappella dove si poteva andare a pregare e dove si recitava la messa alla domenica, se non erro.
Cardinal Bagnasco, sarei curioso di sapere quanta ICI viene pagata per le case vacanze disseminate in tutto Italia, case vacanze che, come dice il nome, sono in tutto e pertutto delle strutture alberghiere con fini di lucro concorrenti di analoghe strutture commerciali che non hanno sconti ed esenzioni.

Bagnasco: le tasse non sono un optional La Chiesa paga l'Ici, attacchi in malafede - Corriere della Sera

lunedì 19 dicembre 2011

Veltroni non risponde,che sia in Africa?

Il giorno 11 ottobre 2011, ho inviato una email all'indirizzo uffiicale veltroni_w@camera.it al deputato Walter Veltroni, ex segretario del mio partito. Ancora non ho ricevuto risposta . Che si sia trasferito in Africa come aveva promesso? Che sia isolato dal mondo?

Caro Veltroni, l’altra sera ho sentito la tua intervista a Rai News 24, dopo la riunione della tua corrente. TI voglio dire soltanto che sono nauseato dal comportamento tuo , di Fioroni e degli altri capoccia che hai riunito. Parlo esclusivamente a mio nome, ma ti assicuro che sono in molti a pensarla come me.

Proprio in questo momento in cui dovremmo essere tutti uniti e formare un’unica coorte da lanciare contro l’avversario, tu e gli altri capoccia cominciate a mettere i bastoni fra le ruote. Se volevi are il segretario perché non sei rimasto al tuo posto e sei scappato rifuggendo dalla responsabilità?

Io credo che faresti molto meglio a metterti da parte, la tua occasione l’hai avuta, hai perso e sarebbe ora che lasciassi spazio ad altri. Te lo dice uno che ti ha seguito ti ha votato e si è impegnato a fondo, nel suo piccolo, per farti vincere contro Berlusconi. Uno che ha creduto a tutte le panzane che hai raccontato in campagna elettorale, pur sapendo di mentire, compreso che era stato effettuato il sorpasso.

Dal momento che hai fatto molte più legislature del numero massimo previsto dal nostro statuto cosa pensi di fare alle prossime elezioni? Implorerai la deroga? Oppure fonderai un altro partitino pur di conservare il tuo posto in Parlamento? Se tu fossi coerente, dovresti lasciare il posto e rinunciare a candidarti. Dai l’esempio e fai che il rinnovamento parta da te, prima che dagli altri. CI sono tanti modi di fare politica, se non la fai per interesse personale o per mestiere. Senti ammè, tornatene a casa e goditi la tua ricca pensione.

Naturalmente lo stesso discorso vale anche per tutti gli altri che sono nella tua stessa situazione.

Vincenzo Cordiano, Valdagno, membro della direzione provinciale PD di VI 

Sciopero generale servizi pubblici: Monti iniquo

Sciopero generale servizi pubblici: Monti iniquo: Cgil, Cisl, Uil - Cambiare la manovra per assicurare equità. I

domenica 18 dicembre 2011

Rifiuti alla tedesca

Rifiuti alla tedesca: Riceviamo da Luciano Parolin e pubblichiamo In Germania, ogni paese, ogni città, aveva la propria discarica, in totale circa 50 mila; ridotte a 2 mila, negli anni 90. Oggi, sono appena 150 discariche per i rifiuti urbani, ma anche queste saranno chiuse entro il 2012. Uno straordinario esempio di civismo da parte dei tedeschi, una lezione non trascurabile per noi italici, lontani da tutte le medie europee.

lunedì 5 dicembre 2011

Presidenti Monti e Napolitano, che fine ha fatto la lotta all' evasione fiscale?

Rigore, equità, crescita: sono i tre pilastri su cui è incentrato il "pacchetto sviluppo" del Governo nel quadro del decreto salva-Italia. Il Sole 24 Ore di oggi 4/12/2009.

Sul rigore non ho dubbi, anche perché pagano sostanzialmente sempre gli stessi, me compreso. Che il pacchetto del governo Sull'equità e sulla crescita ne ho, e  molti di dubbi.

Al pacchetto sviluppo manca una quarto pilastro per essere credibile e digeribile: una seria lotta all'evasione fiscale. Fa ridere il limite dei mille euro per la tracciabilità del contante e fa altrettanto ridere la tassa dell'1,5% sui capitali scudati.
Per esempio, se Monti ci mettesse dentro nel suo decreto la confisca dei beni e le manette agli evasori fiscali, ecco, io comincerei a sentirmi in un paese più equo e mi rassegnerei ad accettare la macelleria sociale di questo governo.  

lunedì 21 novembre 2011

A Vicenza qualità dell'aria scadente-pessima un giorno su quattro


Secondo il bollettino dell'ARPA Veneto aggiornati al 17 novembre 2011, a Vicenza, quartiere Italia, SI è sforata la concentrazione massima di PM10 (particelle inquinanti pesanti) per 73 giorni (contro i 35 max previsti dalla normativa vigente). A Roma con 50 giorni di sforamento hanno fermato il traffico per qualche domenica, a Vicenza va bene così. Per non parlare poi  dei dati riferiti all'ozono (le cui concentrazioni sono elevatissime, anche a causa del bel tempo) in tutta la provincia, massime ad Asiago.Quando si dice, vado in montagna a respirare un pò d'aria pura-
Ma l'aria inquinata non puzza, a differenza della monnezza di Napoli. Così i sindaci del Nord, possono dormire tranquilli, sulla pelle degli oltre ottomila morti all'anno che nella sola pianura padana sono causati dall'inquinamento atmosferico. Una strage silenziosa. E continuano a proporre Pedemontane, tangenziali alte velocità, centri commerciali..

lunedì 14 novembre 2011

Chiudere gli ospedali sotto i 300-400 posti letto: razionalizzazione dell'assistenza e risparmi

Io sono convinto che i piccoli ospedali non hanno alcuna ragione di esistere come presidi "per acuti", pur lavorando in uno di questi. Oggi come oggi in quasi tutte le specialità mediche i progressi tecnologici sono talmente rapidi che non è possibile dotare tutti i presidi minori delle tecnologie e del personale qualificato necessario per assicurare cure di altissimo livello.
Se guardiamo alla nostra ULSS5 Ovest Vicentino vi sono tre ospedali (Lonigo, Valdagno, Arzignano) ed un quarto, Montecchio, che è stato trasformato in ambulatori. A Montecchio è rimasta Ortopedia, un reparto chirurgico senza un reparto di medicina annesso. Ve lo immaginate un paziente ivi ricoverato che ha una complicanza medica, per esempio scompenso cardiaco acuto o embolia polmonare acuta, che tipo di assistenza potrà ricevere? Se non sbaglio dopo le ore 18 non c'è nemmeno il pronto soccorso aperto (o punto di primo intervento come si chiama).

In questa ULSS vi sono tre reparti di medicina, che in pratica sono delle repliche. Lo stesso dicasi per i due reparti di chirurgia.Nessuno di questi reparti è altamente specializzato; nessuno attrae pazienti da fuori ulsS, anzi le "fughe" sono numerose.

A Valdagno c'è una TAC obsoleta che non è sostituita per mancanza di fondi, così i pazienti devono andare ad Arzignano se vogliamo avere un esame ben fatto, lo stesso dicasi per la risonanza magnetica.

Se ci fosse una seria organizzazione sanitaria, unificando reparti, si potrebbe ricavare personale da dedicare a potenziare i servizi e ridurre le liste d'attesa, per esempio.

L'alternativa sarebbe dare più soldi alla sanità,per esempio tagliando le spese militari. Ma mi sembra un'utopia, specialmente con il futuro governo Monti, se è vero che vuol mettere un generale come ministro della difesa

sabato 12 novembre 2011

Umberto Veronesi nel governo d'emergenza? Dio ce ne scampi e liberi


No a Umberto Veronesi ministro della salute del governo di emergenza!!
Oggi il quotidiano repubblica cita il famigerato oncologo pro-inceneritori pro-nucleare pro-Big Pharma fra i possibili candidati al posto di ministro della salute nel governo Monti.
A parte il fatto che ha novant'anni, è pieno di conflitti di interesse. è padrone di uno dei poli sanitari più importanti che campa di concessioni pubbliche. è un privato convenzionato con il SSN che stava per fallire e si è salvato solo con finanziamenti da parte di varie industrie e della  snaità pubblica che gli passa milioni per la convenzione.

Non sarebbe proprio un bell'inizio per un governo che dovrebbe combattere privilegi e parassitismi

venerdì 21 ottobre 2011

Stracquadanio: "Maroni incompetente". Sono d'accordo

Questa è l'unica volta che mi vede pensarla allo stesso modo dell'antipaticissimo parlamentare del PdL. Forse devo cominciare a preoccuparmi? Comunque non è farina del suo sacco visto che lo stesso giudizio lo aveva dato Kossiga nel 1994. Ma è noto che l'onorevole Stracquadanio, quando parla, recita solo lezioncine mandate diligentemente a memoria,
Bersani non la pensa allo stesso modo, evidentemente, se non  ha ancora chiesto le dimissioni di questo poveretto assurto alle glorie parlamentare che mira a fare il premier di un cosiddetto governo tecnico o d'emergenza. è semplicemente indecente

lunedì 17 ottobre 2011

Maroni, il piu" grande ministro degli interni mai comparso sulla faccia della terra, umiliato da 100 violenti criminali infiltrati

Il grande Maroni, colui che cattura centinaia di migliaia di mafiosi al giorni, colui che ha dato scacco matto a camorristi e mafiosi, non riesce a tenere a bada quattro scalcagnati criminali, magari pagati dai servizi segreti.
Che abbia cominciato a mettere in atto i suggerimenti del duo predecessore fu Kossiga_
Bersani, perché non ne chiedi le dimissioni oppure stai pensando a lui come possibile alleato nello schifosissimo governo di emergenza

domenica 16 ottobre 2011


Medici e pazienti , riappropriamoci del nostro ruolo: rifiutamoci noi di prescrivere e voi di assumere farmaci generici prodotti nei paesi emergenti

Quello dei generici è diventato in effetti un business incontrollato. La mafia comincia a guadagnarci, i nostri burocrati che regolano la vendita e l'acquista dei farmaci godono al massimo quando scade un brevetto e ci costringono a prescrivere un farmaco generico solo perché costa meno. Inoltre è possibile che un paziente si vede costretto ad accettare ogni volta un generico diverso, solo perché il farmacista, al quale è consentito per legge, può dargli un altro generico al posto del precedente, solo perché l'ha comperato ad un costo minore del precedente e ci guadagna di più. Senza curarsi delle possibili ripercussione sulla salute del pazientge in termini di efficacia e sicurezza, come è ben spiegato qui

Quando c'è stato lo scandalo delle mozzarelle di bufala avvelenate dalla diossina e da altre sostanze tossiche cancerogene (in gran parte trasportate illegalmente dalla camorra dal Nord nelle discariche campane) avevo visto in TV un servizio nel quale si raccontava di come i giapponesi, grandi consumatori di mozzarlle campane) avessero preteso di controllare la produzione delle mozzarelle in tutte le sue fasi; addirittura avevano preteso che fossero costruiti sotto il loro controllo impianti igienicamente impeccabili sottto il controllo di supervisori giapponesi che stazionano lì fino all'impacchettamento e la spedizione delle mozzarelle. Perché l'Europa non pretende altrettanto dagli speculatori occidentali di Big Pharma che vanno ad investire in quei paesi?

sabato 15 ottobre 2011

Mondardo e i cittadini usino il francobollo dei Marzotto per i morti della Marlane Marzotto

Mondardo e i cittadini usino il francobollo dei Marzotto per i morti della Marlane Marzotto: Oggi nell'ufficio Postale di Valdagno è stato presentato, alla presenza del Presidente del Gruppo Marzotto, Antonio Favrin, di Matteo Marzotto e del Consigliere d'Amministrazione di Poste Italiane, l'assessore provinciale della Lega Nord Antonio Mondardo, il francobollo delle Poste Italiane che celebra il 175° Anniversario della fondazione dell'industria tessile Marzotto. E' certo che la ricorrenza ha un indubbio significato per il mondo dell'industria e del lavoro, ma nell'occasione bisognava ricordare, oltre ai traguardi dell'azienda, anche le decine di morti e di ammalati di cancro della Marlane Marzotto di Praia a Mare.

venerdì 14 ottobre 2011

Ticket di tre euro per i referti La Regione: risparmio di 10 euro - Corriere del Veneto

Burocrati, vil razza dannata. Ma fino a quanfdo continueremo a sopportare soprusi ed angherie da parte di questi burocrati regionali che hanno perso il dono della ragione, ammesso che ce l'abbiano mai avuto.

Ticket di tre euro per i referti La Regione: risparmio di 10 euro - Corriere del Veneto

giovedì 29 settembre 2011

mercoledì 28 settembre 2011

martedì 13 settembre 2011

Mix di plutonio e uranio: «Incidente pericoloso»

Nessun rischio dall'esplosione nucleare in Francia!
Eccome no, in quella fornace si distillava acqua di colonia. Se è esplosa la fornace nella quale si cuoceva il mox, dove è andato a finire il combustibile? In aria, sui muri e sui pavimenti dell'impianto. E l'aria dell'impianto dove andrà a finire? si mescolerà con l'aria tutt'intorno rendendola radioattiva e poi arriverà anche in Italia. E l'acqua che utilizzeranno pe lavare i pavimenti e i muri contaminati dove andrà a finire? Prima o poi arriverà nei nostri bicchieri.

Sono ridicoli nel cercare di tranquillizzare l'opinione pubblica ad ogni costo. GIà sappiamo che i francesi detengono il record riguardo le bugie a proposito degli incidenti nucleari. Nel corso degli anni ne hanno nascosti a decine. Perché questa volta dovrebbe essere diverso?
http://www.terranews.it/news/2011/09/mix-di-plutonio-e-uranio-%C2%ABincidente-pericoloso%C2%BB

Napolitano plaude all'approvazione della manovra, gli otto milioni di italiani poveri no

Il presidente Napolitano è complice di Berlusconi? Plaude alla macelleria sociale operata da questo governo?

giovedì 1 settembre 2011

Bossi operato in Svizzera, ma solo perché lì non si paga il ticket

Cosa volete che gliene freghi a B & B del servizio sanitario nazionale (o di quello che resta). Bossi è andato a farsi operare in Svizzera ( e anche quando ebbe l'ictus andò a farsi riabilitare in Svizzera). Berlusconi andò a farsi impiantare il pace-maker (ma c'è chi dice che invece si trattò di farsi impiantare un altro tipo di protesi) negli USA.
Ma cossa volete che gliene freghi ai due anziani fragili che governano l'Italia di avere un efficiente servizio sanitario nazionale?
Che sia pure distrutto il SSN, Tanto loro quando ne hanno bisogno (e ne avranno sempre più bisogno di prestazioni sanitarie, come tutti gli anziani fragili, a meno che non gli venga un colpo che li stenda secchi all'improvviso, cosa che augurano per sé molti anziani fragili) vano a farsi curare all'estero, tanto le cure gliele pagano i poveracci italiani con l'assicurazione di cui godono. Però risparmiano sul ticket

domenica 7 agosto 2011

Affari tossici a Vicenza, lo scandalo è pubblico: Il Manifesto rilancia l'inchiesta di VicenzaPiù

Affari tossici a Vicenza, lo scandalo è pubblico: Il Manifesto rilancia l'inchiesta di VicenzaPiù: "di Sebastiano CanettaRifiuti speciali. Fanghi contaminati smaltiti illegalmente nel depuratore comunale, un business che coinvolge il gruppo Maltauro e l'azienda della municipalizzata. Nel silenzio di Pdl e Pd. Scorie illegali smaltite nella discarica di Marghera, un'inchiesta della magistratura e le denunce di pochiBoxini:I fatti contestati con l'amministrazione di centrodestra. Ma c'è chi denuncia una rete di"

mercoledì 3 agosto 2011

Arzignano diventerà una discarica a cielo aperto come come Chiaiano ?

O come una delle tante discariche abusive del Sud nelle quali sono state sversate migliaia di tonnellate di rifiuti tossici provenienti dal Nord. Certo che non potendole smaltire illegalmente al Sud ora si troveranno in un bel guaio, i poveri conciari evasori. Qui l'articolo del giornale di Vicenza

giovedì 21 luglio 2011

Da Pontida solo parole al vento: continua il fallimento della lega al governo


Il sacco di Pontida ancora vuoto?  (articolo ricopiato dal blog di Andrea Civati)
Oggi è il 20 luglio, sono trascorsi 30 giorni da Pontida. E dai suoi obbiettivi annunciati urbi et orbe.

E' ormai scaduta il secondo termine imposto dai leghisti.

Vediamo a che punto siamo.

Entro 15 giorni.

1.
 Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di Riforma costituzionale con riduzione dei parlamentari e Senato federale.

La bozza Calderoli (una porcata?) è stata presentata alla stampa lunedì. Si dice che presto verrà vagliata dal Consiglio, ma è stato detto così per molti progetti, poi finiti nel dimenticatoio. 
Faccio notare che le leggi costituzionali non si approvano con i comunicati stampa.

2. Approvazione del decreto legge per la riduzione dei contingenti impegnati all'estero.
Niente del genere è stato approvato. L'unico risultato è stato un litigio con il Quirinale ed il Consiglio Supremo di Difesa.

Entro 30 giorni.

1. Attivazione delle procedute per l'attribuzione di ulteriori autonomie alle Regioni che lo richiedano.

Boh, niente del genere all'orizzonte. Almeno mi pare.

2. Misure per la riduzione della bolletta energetica. 

Forse per la Villa Reale di Monza, per gli italiani no di certo.

3. Riforma del patto di stabilità per gli enti locali.

Questa è bella. Gli enti locali hanno visto solo tagli negli ultimi mesi. AncheFontana protesta (ma questa non è una novità per la verità).

4. Taglio dei costi della politica.

Ancora? Con tutti questi tagli annunciati della politica, ormai dovrebbero essere poverissimi.
Non mi pare si sia giunti a molto.

5. Finanziamento del trasporto pubblico locale.

In Lombardia i pendolari hanno visto solo l'aumento delle tariffe. Anche nelle ultime settimane.
Magari a qualcun altro è andata meglio...

6. Prima norma per l'abolizione delle ganasce fiscali.

Nada. Forse le ganasce le dovrebbero applicare a qualcun altro.



Ecco il ricco bottino leghista della battaglia di Pontida.

Ah, preparatevi, entro l'estate ci sarà la riforma fiscale...

lunedì 18 luglio 2011

La famiglia Bossi, una famiglia di forchettoni che vive sulle nostre spalle

300.000 euro all'anno circa sono il reddito della famiglia di Umberto Bossi, completamente a carico dei contribuenti ITALIANI: lo stipendio di parlamentare del capostipite, al quale va aggiunto il lauto stipendio del trota, consigliere regionale lombardo. Entrambi sono dei falliti (il padre ha festeggiato tre volte la laurea in medicina che non ha mia conseguito, il figlio è stato sonoramente bocciato più volte alla maturità). La madre è in pensione fin dalla tenera età di 32 anni e ha già percepito oltre 280.000 euro di pensione, 260.000 in più rispetto ai contributi versati.
Leggete l'articolo originale di Luca Telese

martedì 12 luglio 2011

"Too big to save": il redde rationem per Giulio Tremonti, l'Italia e i suoi conti farlocchi

"Too big to save": il redde rationem per Giulio Tremonti, l'Italia e i suoi conti farlocchi: "Gianluca Busato, Partito Nazional Veneto - L'assalto alla baracca italiana è ormai in corso da due giorni, pur interrotti dal week end dei pompieri incapaci della Consob e delle varie istituzioni trikolori che hanno cercato affannosamente in questi giorni di spegnere l'incendio finanziario con i loro cucchiaini d'acqua. I dilettanti allo sbaraglio dimostrano tutta la loro impotenza di fronte alla forza della natura, che in questo caso si chiama mercato globale."

Sono d'accordo, tranne che per le due ultime righe. Se l'Italia fallisce, non vedo un futuro roseo per il Veneto Stato

lunedì 13 giugno 2011

Bersani: "Maroni? Diciamo che è stato un incidente" - un incidente per nulla, dimissioni subito

Bersani deve immediatamente chiedere le dimissioni di Maroni. Un ministro dell'interno non si esprime ad urne aperte con il chiaro obiettivo di convincere qualche elettore a non andare a votare.  Capisco che vuole cercare di spaccare la lega, ma basta duettare con sta gentaglia. Non accetterò mai che Maroni o Tremonti siano premier di un governo di transizione o di salvezza con Casini e Fini

Maroni sta giocando sporco?

Perché il ministero non pubblica subito i dati relativi all'affluenza dei votanti all'estero? Loro li sanno già, perché aspettare? Dal momento che il raggiungimento del quorum è possibile che si giochi su una manciata di voti, onde evitare sospetti dica subito quanti sono quelli che hanno votato senza aspettare le 15.30. Si può infatti calcolare che manchi circa un 12% di elettori per esseri sicuri del quorum: è necessario arrivare al 53,07% in Italia, ipotizzando che nessuno abbia votato all'estero, per essere matematicamente sicuri. Nei referendum passati il lunedì mattina voò dal 9 al 16% del totale, quindi il quorum al momento è incerto. E' chiaro che più sono i voti all'estero e più il quorum si abbassa. Nella rete circolano i numeri più strani, con un minimo di trentamila voti fino a 500-600 mila. Quindi : Maroni tira subito fuori i dati..

martedì 7 giugno 2011

Ballarò e Anno Zero: no ai comitati referendari in studio

-------- Messaggio originale --------
Oggetto: CS. Ballarò e Anno Zero: no ai comitati referendari in studio
Data: Tue, 7 Jun 2011 10:02:30 +0200
Mittente: Acquabenecomune Vicenza <acquabenecomune.vi@gmail.com>
A: Acquabenecomune Vicenza <acquabenecomune.vi@gmail.com>
Care e cari,
a sei giorni dal voto Ballarò e Anno Zero pare non vogliano ospitare il
nostro comitato in studio, preferendo dare la parola sui referendum ai
soliti volti che affollano ogni settimana quelle trasmissioni. Abbiamo
diffuso questo comunicato lamentando una grave mancanza di rispetto per
chi in questi anni ha condotto una fondamentale battaglia di democrazia
sull'acqua bene comune.
Se volete scrivere a Ballarò per dire la vostra potete farlo a
ballaro@rai.it <mailto:ballaro@rai.it>, se volete fare lo stesso con
Anno Zero potete utilizzare il form presente sul loro sito
http://www.annozero.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5e39f909-2a39-4b2a-bb7d-002e4dc375b1.html
Saluti esterrefatti,
Luca
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*COMUNICATO STAMPA
*
*Ballarò e Anno Zero: no ai comitati referendari in studio*
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A sei giorni dai referendum del 12 e 13 giugno, il Comitato Referendario
2 Sì per l'Acqua Bene Comune è costretto a rilevare un vero e proprio
muro di gomma rispetto ai talk show di informazione Rai.
Le prossime puntate di Ballarò e Anno Zero saranno interamente dedicate
ai referendum, nonostante questo le testate giornalistiche preferiscono
chiamare in trasmissione rappresentanti partitici: gli unici, a quanto
pare, abilitati a parlare in televisione. Troviamo scandaloso che il
Comitato Promotore, quello che ha raccolto un milione e quattrocentomila
firme e che ha promosso i referendum venga sistematicamente escluso o
ridotto al ruolo di comprimario. Un vero e proprio blocco a chi non ha
in tasca una tessera partitica, in barba agli autorevoli appelli del
Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, che aveva
raccomandato la presenza dei comitati promotori nei programmi Rai.
Ricordando a tutti che il Comitato Promotore è un soggetto
costituzionalmente riconosciuto rimaniamo basiti di fronte alla mancanza
di rispetto per il lavoro di migliaia di volontari sparsi per tutto il
territorio nazionale.
Ci spiace constatare la disattenzione di programmi percepiti più attenti
alle tematiche sociali. Diamo invece atto a Bruno Vespa di aver invitato
a Porta a Porta un rappresentate del Comitato Promotore dei referendum
pro acqua pubblica.

Roma, 6 giugno 2011
--
Luca Faenzi
Ufficio Stampa Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune
ufficiostampa@acquabenecomune.org <mailto:ufficiostampa@acquabenecomune.org>
+39 338 83 64 299
Skype: lucafaenzi
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
www.acquabenecomune.org <http://www.acquabenecomune.org>
www.referendumacqua.it <http://www.referendumacqua.it>

venerdì 3 giugno 2011

A partire dal 1990 (4 anni dopo Chernobyl) il cancro alla tiroide è raddoppiato in Veneto

 il grafico qui a fianco riporta l'andamento del cancro alla tiroide in Veneto a partire dal 1990 (4 anni dopo Chernobyl). Nelle donne il tasso di cancro alla tiroide è triplicato e nei maschi è raddoppiato. L'andamento della curva è molto simile  a quello osservato in Bielorussia, nelle aree attorno a Chernobyl. Solo che da quelli parti il tasso di cancri alla tiroide  è aumentato molto di più (almeno di 30 volte nei bambini sotto i 15 anni fino al 1997). I dati riportati nella figura sono quelli ufficiali del registro tumori del veneto; io ci ho aggiunto solo la freccia  e la data dell'incidente di Chernobyl. Per notizie sugli effetti sulla salute delle centrali nucleari potete consultare il link dell'OMS (in inglese)

Forse che Casini (per mezzo del suocero, l'imprenditore Caltagirone) finanzia D'Alema

Sarebbe molto interessante sapere se, per caso, il suocero di Casini (probabile candidato alla santa alleanza anti-Berlusconi propugnata da D'Alema in accordo al modello Macerata) finanzia il PD e/o la Fondazione Italiani Europei di cui è presidnete, appunto, Massimo D'Alema.
Sarà cattiveria, ma se non erro Caltagirone era fra i finanziatori del PCI/PdS. Nei bilanci ufficiali del PD 2008  e 2009 non è menzionato.

martedì 31 maggio 2011

Smaltite presto la sbornia, c'è da finire un lavoro

Su, una bella doccia ed un doppio caffè: smaltiamo velocemente la sbornia e rimettiamoci al lavoro fino al 13 giugno. Po una'altra settimana di festa e quindi due settimane di ferie

domenica 29 maggio 2011

LA CORTE DEI CONTI CENSURA IL COMMISSARIO VERNIZZI...

Il governatore pomatato e la Lega complici dei loschi interessi di pochi affaristi che mirano solo ad accumulare ricchezze sulla pelle dei cittadini

ValleAgno - Com.Difesa Salute & Territorio - 2010: LA CORTE DEI CONTI CENSURA IL COMMISSARIO VERNIZZI...: "pag. 1 sintesi Del.C.C. 4/2011/G Il Metodo del Passante è il metodo con cui si sta attuando l'AutoSuperstrada Pesedemontana Veneta. per n..."

giovedì 26 maggio 2011

Tricom, Finco: convocherò Commissione Ambiente, incredibile la sentenza del tribunale

è scandaloso che si contesti la la decisione del tribunale di Bassano: è vero, gli operai morti non sussistono, ma rimangono i 20 milioni di euri che che la comunità dovrà accollarsi per bonificare l'ambiente inquinato dalle sostanze cancerogene immesse grazie alla cupidigia ed all'incuria dei dirigenti mandati assolti .

Tricom, Finco: convocherò Commissione Ambiente, incredibile la sentenza del tribunale: "Nicola Finco, Regione Veneto - Il presidente della VII Commissione annuncia la volontà di comprendere i danni su terreni e acque."

domenica 15 maggio 2011

Lotta all'illegalità cinese. Zaia: "plaudo all'ottimo lavoro delle nostre forze dell'ordine"

Aspettoora che inviti le forze dell'ordine a combattere il lavoro nero per esempio nelle concerie di Arzignano e dintorni, dove la destra raccoglie il 60% dei voti, e il lavoro nero è altrettanto diffuso se no ndi più che altrove.

Lotta all'illegalità cinese. Zaia: "plaudo all'ottimo lavoro delle nostre forze dell'ordine": "Luca Zaia, Regione Veneto -"

Berlusconi e sanatorie edilizie a Napoli: un altro rimpasto e il consenso della lega si trova

Orami Bossi e i caporioni leghisti sono da considerarsi a tutti gli effetti dei perfetti signori romani e dei politicanti di bassa lega

Berlusconi e sanatorie edilizie a Napoli: un altro rimpasto e il consenso della lega si trova: "Giorgio Langella, PdCI, FdS - Secondo quanto riferiscono autorevoli giornali sembra proprio che Berlusconi stia preparando un altro rimpasto di governo. Perché? Vuole cambiare? No di certo. Il fatto è che la Lega ha recentemente messo il proprio"

sabato 7 maggio 2011

Ma non erano loro che volevano la legge antiribaltone?

Ma non erano loro che volevano la legge antiribaltone? E minacciavano sfracelli, tipo dimissioni in massa dei loro parlamentari nel 2008 quando erano all'opposizione, in caso di cambiamenti delle maggioranze parlamentari che fossero contrarie alle indicazioni uscite dalle elezioni democratiche?
Banditi!

mercoledì 4 maggio 2011

Diciamo no alle centrali nucleari - Invito per la serata dell'undici maggio a Valdagno

Le radiazioni ionizzanti possono  fare male, anche se  prese  a basse dosi, per esempio a scopo diagnostico e terapeutico.

Il professor Venosi è uno dei massimi esperti di centrali nucleari.
Se volete saperne di più, venite a sentire

Ma i tre nipoti di Gheddafi erano obiettivi militari? ed il figlioletto di Bin Laden?

Forse i tre nipotini di Gheddafi stavano guidando dei carri armati? ed il figlio minorenne di Bin Laden era al comando di una batteria di missili antiarea?
Quando finirà questa vergogna di guerra che abbatta civili inermi, alla faccia dei missili intelligenti di B. tessera P21816 e del ministro La Rissa?
Quando torneremo a rispettare la Costituzione?

giovedì 21 aprile 2011

L'ULSS4 Thiene-Schio detiene il triste record della mortalità per malattie del sistema circolatorio nel Veneto

Figura 1- Mortalità per malattie circolatorie nelle ULSS del Veneto

Figura 2 -Mortalità per malattie circolatorie nei comuni veneti - Maschi
L'unità locale socio sanitaria numero 4 Thiene- Schio, detiene il triste primato della maggiore mortalità per malattie del sistema circolatorio nel Veneto, con un tasso di mortalità superiore addirittura alla media nazionale. Infatti, i dati ufficiali della regione Veneto pubblicati a cura del servizio epidemiologico regionale veneto dimostrano in modo inconfutabile quanto da me asserito
Poiché questi dati sono stati pubblicamente contestati da illustri consiglieri regionali del partito democratico, uno dei quali avrebbe detto pubblicamente nel corso di una riunione di partito che trattasi di  dati inventati dal sottoscritto, se qualcuno può farmi la cortesia di recapitare loro questo messaggio farebbe cosa buona e giusta.

Come si evince dalla figura numero 1 che riporta la tabella pubblicata a pagina 41 del rapporto "la mortalità nel Veneto dal 2000 al 2007", edito a cura del servizio epidemiologico regionale veneto e scaricabile gratis on-line dal seguente indirizzo http://www.ser-veneto.it/public/File/documents/rapporti/rapportomortalita0007/rapportomortalita20002007.html (Il capitolo 3 riguarda le malattie circolatorie, ma potete scaricarvi anche i dati relativi alle altre malattie), si ricava che il tasso standardizzato medio di mortalità per malattie circolatorie della regione Veneto è di 418,9  per 100.000 abitanti nei maschi. Il tasso standardizzato per l' ULSS 4 è 493,8 mentre per l'ULSS 5 è 454,4.
Se la matematica non è un'opinione,  questo significa  che il rischio di un abitante di sesso maschile della ULSS 4 rispetto al maschio medio Veneto di morire per malattie del sistema circolatorio è di 1,17. In altre parole un 17% di probabilità in più di morire per tali patologie. Il corrispondente rapporto per il maschio residente nella ULSS 5 è di 1,08 cioè l'8% in più rispetto alla media veneta.

 Per quanto riguarda il sesso femminile il tasso di mortalità standardizzato per il Veneto è di 269,6 contro un tasso di 306,2 stimato per la ULSS 4 (rapporto di rischio 1,13, cioè 13% in più rispetto alla media veneta) e 252,1 per la ULSS 5 (rapporto di rischio 0,93, cioè una donna residente in questa ULSS ha 7% in meno di probabilità di morire per malattie del sistema circolatorio rispetto alla media veneta).
Nelle figure 2  e 3 sono riportate le mappe colorate con la distribuzione della mortalità stimata per comune veneto, rispettivamente per maschi e femmine.

Nelle figure 4 e 5 sono riportati i grafici della mortalità italiana  per malattie circolatorie, rispettivamente per maschi e femmine. Si vede chiaramente, e dovrebbero essere capaci di vederlo anche i consiglieri regionali vicentini della quinta commissione, come il tasso di mortalità medio per i maschi in Italia sia 48,9 per 10.000 abitanti contro il 49,3 dell’ULSS4, mentre le cose vanno meglio per le donne di quella ULSS rispetto alla media italiana (30,6 contro 35,3).
Figura 3-Mortalità per malattie circolatorie nei comuni veneti - Femmine 

Chi legge può rendersi conto personalmente se questi sono dati inventati. Molto cordialmente 'invito i consiglieri vicentini che si occupano  di sanità a prendere nota di questi dati, di studiarli a fondo e di prepararsi bene prima di contestarli e, soprattutto, di prendere in considerazione quali potrebbero essere le azioni da intraprendere per capire le ragioni di questo eccesso di mortalità, conditio sine qua non per cercare poi di ridurla e apportare qualche beneficio ai cittadini che rappresentano. Altrimenti è bene che cambino mestiere e vadano a chiacchierare di salute al bar.

Figura 4 -Mortalità per malattie circolatorie in Italia- Maschi

Figura 5 -Mortalità per malattie circolatorie in Italia- Femmine


domenica 17 aprile 2011

Perché nell'ULSS5 Ovestvicentino si muore di più per malattie dell'apparato circolatorio rispetto alla media del Veneto?

Nei post precedenti abbiamo visto che la mortalità per cause respiratorie e per ogni causa (solo nei maschi) sia più elevata nell'ULSS5 rispetto alla media della regione Veneto. Purtroppo anche la mortalità per malattie del sistema circolatorio è più alta rispetto alla media, anche se non è la più alta in senso assoluto, essendo il primo posto della classifica occupato dall'ULSS4, come vedremo in seguito.
Riporto quanto affermato dagli estensori del rapporto “Progetto Arzignano Salute” a pagina 39. "Analizzando i tassi dei maschi nell’ULSS5 e nel Veneto, emerge che i valori più elevati di mortalità si registrano per quasi tutto il periodo considerato nell’ULSS 5; per quanto riguarda le femmine invece la mortalità nell’ULSS 5 appare mediamente in linea con quella veneta dal 1999 al 2004, per poi diventare lievemente inferiore negli anni successivi (Figure 2.11 e 2.12)."
Nelle figure allegate si può vedere chiaramente l'eccesso di mortalità nell'ULSS5 per malattie del sistema circolatori, soprattutto nei maschi.


martedì 12 aprile 2011

Perché nell'ULSS5 Ovestvicentino si muore di più per malattie dell'apparato respiratorio rispetto alla media del Veneto?



A pagina 42 del rapporto sul progetto Arzignano salute si afferma:
La mortalità per malattie del sistema respiratorio tra i residenti del Veneto è in sensibile
diminuzione (calo del 28% e del 26% rispettivamente per maschi e femmine) nel decennio 1999-
2008. Per quasi tutto il periodo considerato, i tassi di mortalità appaiono più elevati nei residenti
dell’ULSS 5 (Figure 2.17 e 2.18).
Che l'Ulss5 sia in controtendenza rispetto al resto del  Veneto si evince chiaramente dall'analisi dei due grafici qui a fianco elaborati dagli esperti del Servizio Epidemiologico Regionale Veneto.

 Nelle due mappe qui a fianco è riportata la mortalità per malattie respiratorie nei vari comuni della nostra ULSS. Le zone colorate più intensamente corrispondono a quelle dove si ha la maggiore mortalità per malattie respiratorie



Perché i residenti dell'ULSS5 non beneficiano della riduzione della mortalità per malattie respiratorie come gli abitanti del resto del Veneto? I responsabili della salute (operatori, dirigenti sanitari, politici a vario livello non ritengono di dover intervenire?

lunedì 11 aprile 2011

Perché nell'ULSS5 Ovestvicentino i maschi muoiono di più che nel resto del Veneto?


La mortalità generale, cioè da tutte le cause considerate globalmente, risulta più elevata nella ULSS5 Ovestvicentino che nel resto del Veneto. Non è una novità assoluta, essendo i dati pubblici almeno dal settembre 2010, dopo la pubblicazione dei risultati dello studio “Monitorare la salute della popolazione dell'ULSS5 – Il progetto Arzignano salute” sponsorizzato dalla fondazione Giacometti ed effettuato dagli esperti del Servizio Epidemiologico della Regione Veneto.

Riporto letteralmente le affermazioni degli estensori del rapporto che a pagina 34 commentano: “ Dal confronto dei tassi standardizzati diretti di mortalità per tutte le cause nel decennio1999-2008 emerge come l’andamento della mortalità sia sovrapponibile nell’Azienda ULSS 5 e nel Veneto per quanto riguarda le femmine, mentre per quanto riguarda i maschi i tassi di mortalità appaiono leggermente più elevati nell’Azienda ULSS 5. “
L'eccesso di mortalità risulta evidente anche dalla figura riportata qui a fianco, dai quali si evince che un maschio residente nella ULSS5 ha circa un otto percento di probabilità in più di morire rispetto al maschio medio della regione Veneto. ( Che l'otto percento in più sia poco o tanto, o un eccesso lieve per usare il freddo linguaggio degli epidemiologi, lascio a voi giudicare)

Non mi risulta che sia mai stata condotta un'analisi seria sulle ragioni di questo eccesso di mortalità nella ULSS5 da parte dei vari dirigenti (direttori generali, direttori sanitari, direttori medici ecc.) avvicendatasi negli anni alla guida dell'ULSS5 né dai vari sindaci, assessori alla sanità e altri incaricati istituzionalmente di salvaguardare la salute della popolazione. Oltre che monitorare la salute della popolazione quali azioni hanno intrapreso per difenderla e tutelarla nei fatti, non solo a parole? Eppure molti di loro hanno fatto carriera ...
Nei prossimi giorni analizzeremo i risultati della mortalità per cause specifiche. State collegati, vi sono dati molto interessanti.

lunedì 28 marzo 2011

convegno su incenerimento dei rifiuti e danni alla salute a Valdagno il 15 aprile ore 16,30


Vi invio l'invito per la conferenza di cui in oggetto.
Da dove arriva la diossina del latte materno? e dove va a finire? che danni provoca nei bambini e negli adulti?
è veramente possibile bonificare un'area adibita ad inceneritore?
Quali sono le ripercussioni sulla salute degli abitanti della valle
dell'agno dell'inceneritore di Schio e del costruendo "dissociatore molecolare" di Montecchio?

gli infarti cardiaci e gli ictus cerebrali sono più frequenti nei giorni
di maggiore inquinamento

Le malattie cardiovascolari sono più frequentiin coloro che risiedono vicino alle strade con maggior traffico stradale e nelle persone che usano la bicicletta rispetto agli automobilisti nelle grandi città

L'INQUINAMENTO CAUSA OGNI ANNO OLTRE 6000 MORTI IN ITALIA
La nostra ULSS detiene il record della mortalità per malattie polmonari
ed è ai primi posti per quella cardiovascolare. L'inquinamento provocato
dai milioni di veicoli previsti dalla Pedemontana consentirà di
mantenere questi record per molti anni a venire./

QUANTI MORTI IN PIÙ CAUSERANNO LA PEDEMONTANA E GLI INCENERITORI?
Vincenzo Cordiano, membro ISDE, www.isde.it
/


venerdì 18 marzo 2011

Sul nucleare, di sicuro c'è solo che Umberto Veronesi è un incompetente

"..Sono sicuro che non c'è alcun rischio...Inoltre, ha aggiunto, «i nuovi reattori sono bellissimi, potenti e non c'è alcun dubbio sulla loro sicurezza».. Questo dichiarava nell'ottobre scorso nella trasmissione Mattino 5 al giornalista (!?) Maurizio Bielpetro - a stipendio della ditta del signor B, tessera P2 1816-   il famigerato oncologo ultranovantenne, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera,
 Ecco un'altra chicca del Veronesi- pensiero, riportata da Repubblica: "...Credo che sia il momento di mettere da parte le posizioni preconcette, le paure e le emozioni. Dobbiamo aprire gli occhi. È vero, la fonte ottimale di energia in termini di produzione, efficienza, sostenibilità per l'ambiente e per l'uomo, non l'abbiamo ancora trovata, ma oggi il nucleare va considerato concretamente e subito. In Francia ci sono 58 centrali, in Germania 17, in Spagna 9. È una fonte potente per la quale già disponiamo della tecnologia di sfruttamento e che non comporta rischi per la salute e l'ambiente. Purtroppo la parola nucleare spaventa più degli incidenti che potrebbe causare. Fobie popolari, timori irrazionali e retaggi storici fanno ancora di più dell'allarme cancro e i suoi morti causati dai derivati del petrolio. Allora io dico: basta con il panico da primitivi spaventati dal fuoco".

Dopo la tragedia nucleare giapponese, il più famoso e famigerato medico d'Italia, evidentemente preso dal panico come un uomo primitivo spaventato quando vide per la prima volta il fuoco, ha cambiato idea sulla sicurezza delle centrali  se è vero quanto riportato da l'Unità di oggi.
"Le gravi vicende dei quattro reattori giapponesi impongono inevitabilmente a chi, come me, ha deciso di occuparsi di sicurezza degli impianti nucleari e di salvaguardia della popolazione, di mettere da parte lo sgomento e prendersi una pausa di riflessione profonda"Ora viste le giravolte sue e di tanti altri che dovrebbero decidere sul nucleare l'unica cosa certa è che Veronesi è la persona meno adatta a decidere sul nucleare, non avendo alcuna competenza per decidere su un argomento tanto delicato. E' pertanto opportuno, prima di tutto per la sicurezza degli italiani, che il professor veronesi si dimetta dall'agenzia.

giovedì 17 marzo 2011

Zaja e Cota se siedono sulle loro ricche mangiatoie lo devono anche al sangue versato da tanti contadini meridionali per difendere le loro montagne

Zaja, COta e tanti altri legisti, oggi si possono permettere il lusso di disprezzare i meridionali. Se sono governatori a decine di migliaia di euro al mese e non degli oscuri buttadentro di discoteche di periferie (Zaja) o un oscuro funzionario l'altro, lo devono anche al sacrificio di tanti poveri contadini calbresi e dle profondi Sud, trasportati al Nord a difendere la+e loro terre.
Voglio qui ricordare , per esempio, il contributo dato dai fanti della Brigata Catanzaro che, durante la prima guerra mondiale, difesero l'altopiano di Asiago

Vedi Wikipedia da cui traggo la citazione che segue: http://it.wikipedia.org/wiki/Brigata_%22Catanzaro%22
«Sull’altopiano di Asiago, le nostre truppe occupano attualmente, affermandovisi, le postazioni a dominio della conca di Asiago. Un brillante contrattacco delle valorose fanterie del 141º reggimento (Brigata Catanzaro) liberò due batterie rimaste circondate sul M. Mosciagh, portandone completamente in salvo i pezzi».


La cosa fu ripresa dalla stampa nazionale dell’epoca tanto da meritare la prima pagina su La Domenica del Corriere che con una bella illustrazione di Achille Beltrame fece conoscere all’Italia intera come «Un brillante contrattacco dei valorosi calabresi del 141° fanteria libera due batterie rimaste circondate sul monte Mosciagh».
Da questo glorioso fatto d'armi il 141º trasse quello che da allora fu il suo motto: «Su Monte Mosciagh la baionetta ricuperò il cannone». Il Re, con decreto del 28 dicembre 1916, concesse motu proprio alla bandiera del glorioso 141º Reggimento la Medaglia d'Oro al Valore Militare con questa motivazione: «Per l’altissimo valore spiegato nei molti combattimenti intorno al San Michele, ad Oslavia, sull'Altopiano di Asiago, al Nad Logem, per l’audacia mai smentita, per l’impeto aggressivo senza pari, sempre e ovunque fu di esempio ai valorosi (luglio 1915 – agosto 1916)». Le gesta eroiche dei fanti meridionali, secondo alcuni, segnarono l'inizio della fine della Straffeexpedition, salvarono Asiago e Vicenza dallo straripamento degli austriaci nella pianura padana. La prossima estate, cari concittadini vicentini, durante le vostre passeggiate sullaltopiano, andate a deporre un fiore al cippo che ricorda il sacrificio di tanti valorosi calabresi.

Passo anche a ricordare l'eroico sacrificio del partigiano Alioscia, alias Franco Sergio, che proveniente dal mio paesello sito nella profonda Calabria "Il 22 maggio del 1944 disertò dal Regio Esercito e si arruolò con i partigiani della “VI Divisione Garibaldi Langhe” al comando del tenente di cavalleria Giovanni
Latilla detto Nanni, con il nome di battaglia “Alioscia”.
Durante un rastrellamento venne però catturato e, trovato armato, condannato alla fucilazione. La pena poteva essere molto mitigata se avesse parlato, se avesse rivelato il luogo dove erano nascosti gli altri partigiani (circa 20). Ma Franco Sergio non parlò.
Dopo uno spicciativo processo tenutosi in una stanza del Municipio di Serravalle
Langhe (CN), il 14 febbraio del 1945, alle ore 15, venne portato davanti al muro del
camposanto e fucilato. http://www.maropatiedintorni.it/files/ii-1.pdf

Quindi possiamo ben dire che, se oggi Zaja e Cota, governatori del Veneto e del Piemonte, siedono sulle loro belle cadreghine e sono liberi di sparare sciocchezze e sputare nelle ricche mangiatoie in cui abbeverano i loro cervelli imbolsiti, lo devono anche al sangue versato sulle loro montagne da poveri contadini sradicati dalle campagne calabresi e del profondo Sud, e che ne avrebbero fatto volentieri a

A 150 anni dall'Unità d'Italia tutto come prima: Rui, Prc, FDs

A 150 anni dall'Unità d'Italia tutto come prima: Rui, Prc, FDs: "Irene Rui, Prc, FdS - Quando nel 1861 si arrivò all'Unità d'Italia, il nostro paese serbava ancora tratti tipici di un'economia povera e sottosviluppata soprattutto al sud dove i baroni detenevano un potere latifondista, basato sullo sfruttamento dei loro mezzadri. Non è che la situazione fosse migliore per il Veneto annesso nel 1866 con il Friuli e Mantova. Nel Sud d'Italia negli anni Cinquanta dell'Ottocento stava prendendo piede la protoindustria se pur in forma artigianale e in modo molto timido, stroncata dopo l'unificazione per volontà del governo."