domenica 23 maggio 2010

Consumo di acqua e impronta idrica

L’impronta idrica di un prodotto è il volume di acqua dolce consumata e inquinata, in relazione anche al luogo di produzione. Noi oggi utilizziamo molta acqua non solo per bere, cucinare e lavare, ma ancor più per produrre cibo, carta, vestiti in cotone, etc. L’impronta idrica è un indicatore che consente di calcolare l’uso di acqua, prendendo in considerazione sia l’utilizzo diretto che quello indiretto di acqua, del consumatore o del produttore. L’impronta idrica di un individuo, di una comunità, di un’azienda è definita come il volume totale di acqua dolce utilizzata per produrre i beni e i servizi consumati da quell’individuo, comunità o impresa.
Alcuni numeri

  • La produzione di un kilo di carne di manzo richiede 16 mila litri di acqua

  • La produzione di un kilo di carne di capra o di pollo richiede 4 mila litri di acqua

  • La produzione di un kilo di carne di maiale richiede 4800 litri di acqua

  • Per produrre una tazza di caffè ci vogliono 140 litri di acqua.

  • Per produrre una pizza margherita ci voogliono circa 1300 litri di acqua

  • La produzione di un kilo di pasta in Italia richiede due mila litri di acqua

  • L’impronta idrica della Cina è di circa 700 metri cubi all’anno pro capite. Solo il 7% dell’impronta idrica cinese ricade al di fuori della Cina.

  • L’impronta idrica del Giappone, di 1150 metri cubi all’anno pro capite, per il 65% ricade al di fuori dei confini nazionali, il che vuole dire che il Giappone ha un alto consumo di servizi e prodotti realizzati all’estero con risorse idriche straniere.

  • L’impronta idrica degli USA è di 2500 metri cubi all’anno pro capite.

  • L'impronta idrica italiana risulta essere di quasi 7000 litri al giorno, oltre il doppio della media mondiale. Le ragioni di tale elevata impronta è lo spreco ed il prelievo illegale, soprattutto per l'agricoltura, oltre che il maggior fabbisogno di acqua per la produzione di grano duro necessario per la pasta e la pizza
Calcolatevi la vostra impronta idrica http://www.waterfootprint.org/?page=files/home
La mia impronta è di 1659 metri cubi di acqua l'anno. Non male, potrei fare di meglio, per esempio sostituendo la carne di manzo con il pollo o abituandomi a chiudere il rubinetto mentre mi lavo i denti. Forse mi lavo anche troppo le mani al giorno, ma per il mestiere che faccio, il lavaggio delle mani è necessario e non è mai troppo, esendo il principale e più efficace modo per prevenire le infezioni.
Molto interessante è anche l'articolo pubblicato sull'ultimo numero della rivista slow Food
http://www.impronta-idrica.org/Reports/Hoekstra-SlowFood-Apr2010.pdf

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