L'indagine epidemiologica
sulla mortalità delle popolazioni venete esposte ai PFAS, da me commissionata
ad un gruppo di ricercatori indipendenti, si è finalmente conclusa. I
ricercatori hanno analizzato le schede Istat compilate dai medici ogni
qualvolta si accerta un decesso. L'analisi interessa un periodo di trent'anni,
dal 1980 al 2009.
domenica 8 febbraio 2015
giovedì 5 febbraio 2015
Premesse e razionale per un'indagine epidemiologica seria sulla popolazione contaminata da PFAS
Pubblico qui alcune mie riflessioni vecchie di qualche mese, frutto di un'attenta analisi di fonti ufficiali del servizio epidemiologico regionale del Veneto e del registro tumori del Veneto. Studiando questi documenti ufficiali avevo tratto la convinzione che alcune del malattie PFAS-indotte fossero più diffuse nei territori contaminati da PFAS. Studiatevelo bene, e segnatevi el malattie che hanno un tasso di mortalità maggiore in provincia di Vicenza. Sarà interessante confrontare questi dati con quelli emersi da un'indagine retrospettiva compiuta da eminenti epidemiologia italiani e che saranno resi pubblici nei prossimi giorni. Io so già che ci avevo azzeccato.
sabato 31 gennaio 2015
giovedì 29 gennaio 2015
PFAS e EFSA
Perché le autorità sanità locali e regionali in documenti ufficiali si ostinano a considerare idonee per il consumo umano le acque contaminate da PFAS e a richiamarsi sempre ai imiti stabiliti dall’EFSA per quanto riguarda le concentrazioni dei PFAS nelle acque potabili? I limiti dell'EFSA furonoi "smentiti" nel primo parere emesso dalla Loredana Musmeci dell'Istituto Superiore di Sanità nel 2013; infatti, come potete vedere, allora, l’ISS diceva che per prudenza è meglio attenersi ai limiti dell’EPA americana (190 ng/Kg/die), circa 8 volte inferiori a quelli stabiliti dall’EFSA, anche perché, sempre secondo gli esperti dell’ISS, tali valori sono stati calcolati per una situazione di inquinamento da pfas molto simile a quella verificatisi nel vicentino e comuni limitrofi. Stranamente (?), tale giudizio è poi sparito nel secondo parere emesso sempre dalla stessa dottoressa nel gennaio 2014, ed è stato sempre ignorato nelle delibere della regione.
Infine la dose tollerabile (TDI, Tolerable Dose Intake) si riferisce alla dose giornaliera totale tollerabile, quindi comprende anche la quota di pfoa assunta con gli alimenti, con l'aria inspirata e forse, anche, attraverso la pelle (esperimenti nei topi hanno dimostrato che i pfas passano attraverso la pelle; pertanto c'è da chiedersi se l'acqua contaminata è davvero innocua quando si fa la doccia o il bagno)
E, allora, perché l'acqua con concentrazioni di pfas superiori ai limiti di performance (che NON sono limiti compatibili con la salute umana) continua ad essere usata a scopo irriguo e per nutrire gli animali? Forse non sanno gli amministratori locali e regionali e i responsabili della salute che così facendo si perpetua la contaminazione della catena alimentare? Forse non sanno i sindaci e gli amministratori che in Germania l'acqua contenete più di 500 ng/L di PFAS NON può essere somministrata a bambini e donne in gravidanza?
E, allora, perché l'acqua con concentrazioni di pfas superiori ai limiti di performance (che NON sono limiti compatibili con la salute umana) continua ad essere usata a scopo irriguo e per nutrire gli animali? Forse non sanno gli amministratori locali e regionali e i responsabili della salute che così facendo si perpetua la contaminazione della catena alimentare? Forse non sanno i sindaci e gli amministratori che in Germania l'acqua contenete più di 500 ng/L di PFAS NON può essere somministrata a bambini e donne in gravidanza?
sabato 17 gennaio 2015
I “nuovi” PFAS – La Dichiarazione di Helsingør (Helsingør Statement)
Questa è la traduzione più o meno fedele di un articolo scientifico recente di Scheringer et al. liberamente
scaricabile dal sito Pubmed. Ho tradotto la dichiarazione di un gruppo di
scienziati “preoccupati” sperando di fare opera di pubblica utilità e di
contribuire ad un dibattito sereno e pacato sulla presunta “innocuità” dei
nuovi PFAS. Infatti circolano in rete dichiarazioni e documenti rilasciati da “autorità ufficiali” che abbracciano acriticamente la posizione
delle industrie che stanno contrabbandando come non pericolosi i “nuovi PFAS”
(come avevano fatto per decenni con quelli “vecchi”), ignorando (o fingendo di
ingorare?) tutti gli articoli scientifici che stanno confemrando, purtroppo,
come anche i “nuovi PFAS” siano dotati degli stessi effetti negativi sul
metabolismo dei grassi e sulla tiroide. ll timore è, che con l’aumentare degli
studi, e con la durata dell’esposizione a tali “nuove” molecole, si comincino a
vedere anche gli effetti che impiegnao decenni a manifestarsi, per esempio
quelli cancerogeni.
domenica 11 gennaio 2015
Invito incontro pubblico sulla sensibilità chimica multiplo a Bassano
venerdì 5 dicembre 2014
giovedì 4 dicembre 2014
Biomonitoraggio umano e composti perfluoroalchilici: alcuni umili suggerimenti
Nei giorni scorsi, per
l'ennesima volta, organi di stampa locali hanno riportato la notizia
dell'imminente avvio della campagna di biomonitoraggio umano su un campione
rappresentativo (?) di 150 esseri umani prescelti dalla autorità sanitaria per
la determinazione dei PFAS nel loro sangue.
martedì 25 novembre 2014
lunedì 17 novembre 2014
Giornalisti Veneti e pfas
Oggi durante la conferenza stampa di Vicenza organizzata da Legambiente per rendere pubblico l'esposto presentato alla procura di VI (dopo quella di VR), un giornalista presente mi ha chiesto se la Miteni di Trissino produce ancora PFAS.
Sono rimasto esterrefatto. Ma un minimo di documentazione e ricerche non poteva sforzarsi di farle prima di venire alla conferenza stampa?
Basta andare sul sito dell'industria ww.miteni.com e li c'è scritto cosa fanno. Ma forse non conosce l'inglese.
Comunque Perfluorinated derivative sii traduce con derivati perfluorinati, cui appartengono anche i composti perfluoroalchilici,
Mi chiedo come fanno a scrivere di cose così delicate se non hanno le minime conoscenze di quello che scrivono.
Sono rimasto esterrefatto. Ma un minimo di documentazione e ricerche non poteva sforzarsi di farle prima di venire alla conferenza stampa?
Basta andare sul sito dell'industria ww.miteni.com e li c'è scritto cosa fanno. Ma forse non conosce l'inglese.
Comunque Perfluorinated derivative sii traduce con derivati perfluorinati, cui appartengono anche i composti perfluoroalchilici,
Mi chiedo come fanno a scrivere di cose così delicate se non hanno le minime conoscenze di quello che scrivono.
giovedì 6 novembre 2014
Per una catena alimentare libera da pesticidi, PFAS e OGM - Incontro pubblico il 27 novembre 2014, ore 20.30, Sala Sooster, Valdagno
Stop alla contaminazione dell'acqua e della catena alimentare da pesticidi e altre sostanze tossiche e cancerogene. In Italia non abbiamo bisogno degli OGM, che sono una minaccia alla biodiveristà, all'indipendenza dei contadini dalle multinazionali e, probabilmente, anche alla salute umana. Un mondo senza pesticidi è possibile, già ora. Basta volerlo. Lo dimostra l'esperienza di alcuni comuni del Trentino Alto-Adige (Malles, Malosco, Vallarsa ecc.) dove l'uso dei pesticidi è stato bandito o
lunedì 3 novembre 2014
Il rischio di cancro al cervello aumenta di 2-3 volte dopo 25 anni di uso dei telefoni mobili (cellulari e senza fili)
In questi due studi svedesi il rischio (OR) di cancro al cervello aumenta fino a tre volte per un uso complessivo sopra le 100 ore e per più di 25, particolarmente se l'uso del cellulare inizia prima dei 20 anni
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