mercoledì 15 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
Maroni sta giocando sporco?
martedì 7 giugno 2011
Ballarò e Anno Zero: no ai comitati referendari in studio
Oggetto: CS. Ballarò e Anno Zero: no ai comitati referendari in studio
Data: Tue, 7 Jun 2011 10:02:30 +0200
Mittente: Acquabenecomune Vicenza <acquabenecomune.vi@gmail.com>
A: Acquabenecomune Vicenza <acquabenecomune.vi@gmail.com>
Care e cari,
a sei giorni dal voto Ballarò e Anno Zero pare non vogliano ospitare il
nostro comitato in studio, preferendo dare la parola sui referendum ai
soliti volti che affollano ogni settimana quelle trasmissioni. Abbiamo
diffuso questo comunicato lamentando una grave mancanza di rispetto per
chi in questi anni ha condotto una fondamentale battaglia di democrazia
sull'acqua bene comune.
Se volete scrivere a Ballarò per dire la vostra potete farlo a
ballaro@rai.it <mailto:ballaro@rai.it>, se volete fare lo stesso con
Anno Zero potete utilizzare il form presente sul loro sito
http://www.annozero.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5e39f909-2a39-4b2a-bb7d-002e4dc375b1.html
Saluti esterrefatti,
Luca
testatina2sì.png
*COMUNICATO STAMPA
*
*Ballarò e Anno Zero: no ai comitati referendari in studio*
**
A sei giorni dai referendum del 12 e 13 giugno, il Comitato Referendario
2 Sì per l'Acqua Bene Comune è costretto a rilevare un vero e proprio
muro di gomma rispetto ai talk show di informazione Rai.
Le prossime puntate di Ballarò e Anno Zero saranno interamente dedicate
ai referendum, nonostante questo le testate giornalistiche preferiscono
chiamare in trasmissione rappresentanti partitici: gli unici, a quanto
pare, abilitati a parlare in televisione. Troviamo scandaloso che il
Comitato Promotore, quello che ha raccolto un milione e quattrocentomila
firme e che ha promosso i referendum venga sistematicamente escluso o
ridotto al ruolo di comprimario. Un vero e proprio blocco a chi non ha
in tasca una tessera partitica, in barba agli autorevoli appelli del
Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, che aveva
raccomandato la presenza dei comitati promotori nei programmi Rai.
Ricordando a tutti che il Comitato Promotore è un soggetto
costituzionalmente riconosciuto rimaniamo basiti di fronte alla mancanza
di rispetto per il lavoro di migliaia di volontari sparsi per tutto il
territorio nazionale.
Ci spiace constatare la disattenzione di programmi percepiti più attenti
alle tematiche sociali. Diamo invece atto a Bruno Vespa di aver invitato
a Porta a Porta un rappresentate del Comitato Promotore dei referendum
pro acqua pubblica.
Roma, 6 giugno 2011
--
Luca Faenzi
Ufficio Stampa Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune
ufficiostampa@acquabenecomune.org <mailto:ufficiostampa@acquabenecomune.org>
+39 338 83 64 299
Skype: lucafaenzi
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
www.acquabenecomune.org <http://www.acquabenecomune.org>
www.referendumacqua.it <http://www.referendumacqua.it>
martedì 31 maggio 2011
Smaltite presto la sbornia, c'è da finire un lavoro
sabato 9 aprile 2011
domenica 17 ottobre 2010
Aderite all'appello lanciato dal Comitato per un’alternativa energetica
No al nucleare del governo Berlusconi
sabato 15 maggio 2010
«Sì al referendum sull’acqua, il PD lavora al patto per l’acqua pubblica».
mercoledì 5 maggio 2010
Napoli, vittoria in Provincia: l'acqua è un servizio privo di rilevanza economica
Grande soddisfazione è stata espressa da Tommaso Sodano, responsabile nazionale ambiente del Prc: "Il documento approvato contesta la legge 13/2008, con la quale si stabilisce che la gestione del servizio idrico integrato venga ceduta tramite gara ai privati entro il 2011. E' un passaggio importante, ma solo il primo di una lunga serie, che dovrà vedere l'impegno di tante componenti".
"Si è compreso che la battaglia sull'acqua pubblica è anzitutto una battaglia di civiltà che investe un bene primario ed inalienabile. La decisione del consiglio provinciale di oggi rappresenta una bella notizia non solo dal punto di vista politico, ma anche perché dimostra che la questione della publicizzazione dell'acqua assume sempre più centralità. Miglior viatico non poteva esserci per il via alla raccolta di firme per il referendum sul tema, che partirà da domenica prossima in tutte le piazze d'Italia".
domenica 25 aprile 2010
Napoli, vittoria in Provincia: l'acqua è un servizio privo di rilevanza economica
Il Consiglio Provinciale di Napoli nella seduta di ieri ha approvato con 16 voti a favore (14 contrari, 1 astenuto) l'ordine del giorno presentato dal capogruppo della Federazione della Sinistra Tommaso Sodano riconoscendo il Diritto umano all'acqua come bene comune pubblico e quindi che la gestione del servizio idrico integrato si deve ritenere un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
Grande soddisfazione è stata espressa da Tommaso Sodano, responsabile nazionale ambiente del Prc: "Il documento approvato contesta la legge 13/2008, con la quale si stabilisce che la gestione del servizio idrico integrato venga ceduta tramite gara ai privati entro il 2011. E' un passaggio importante, ma solo il primo di una lunga serie, che dovrà vedere l'impegno di tante componenti".
"Si è compreso che la battaglia sull'acqua pubblica è anzitutto una battaglia di civiltà che investe un bene primario ed inalienabile. La decisione del consiglio provinciale di oggi rappresenta una bella notizia non solo dal punto di vista politico, ma anche perché dimostra che la questione della publicizzazione dell'acqua assume sempre più centralità. Miglior viatico non poteva esserci per il via alla raccolta di firme per il referendum sul tema, che partirà da domenica prossima in tutte le piazze d'Italia".
PD schizoide: guarda con simpatia ai movimenti contro la privatizzazione, ma non partecipa alla raccolta delle firme
Anche a proposito del referendum contro la privatizzazione dell'acqua il PD ha assunto un atteggiamento che a me pare schizoide: da un lato "guarda con simpatia" ai movimenti (ma non li appoggia) e dall'altro avvia una campagna per la raccolta di un milione di firme per un'iniziativa di legge del PD che regolamenti tutta la questione dell'acqua.
Infatti, sull’Unità di ieri si può leggere, tra l'altro: "Contro il disegno di privatizzazione forzata dell’acqua pubblica, definita dalla recente legge Ronchi, il Partito democratico non sosterrà la campagna referendaria. «Pur guardando con simpatia a tutti quei movimenti che si battono contro il rischio di monopoli privati» ha detto il segretario Pierluigi Bersani «riteniamo che il referendum non sia la strada giusta». Il Pd, quindi, seguirà un’altra via. E cioè formulerà, nel più breve tempo possibile, una proposta di legge coinvolgendo gli amministratori locali e i cittadini. Si parte subito. Il primo appuntamento è per oggi a Torino. L’obiettivo complessivo è quello di raccogliere, sulla petizione, un milione di firme."
Qui potete ascoltare un audio con l'intervesti a Stella Bianchi, responsabile ambiente PD che spiega bene la posizione del partito
Commento
Per me è una decisione sbagliata, uno spreco di tempo e risorse, anche perché il forum aveva già raccolto nel 2007 400.000 firme per una legge di iniiziativa popolare che non è mai stata discussa anche per l'opposizione del partito.
Pertanto non capisco perché perdere tempo a raccogliere altre firme e non adoperarsi per portare avanti la legge d’iniziativa popolare. Per me è un’altra occasione persa per stare in mezzo alla gente, attuare il tanto famigerato "radicamento" e fare proprie delle battaglie sacrosante scaturite dal basso.
sabato 24 aprile 2010
Quante sostanze tossiche escono dai nostri rubinetti?
Ma se oggi che l'acqua è pubblica beviamo schifezze, cosa succederà in futuro quando le SpA che gestiranno l'acqua non avranno alcun interesse a spendere soldi per fare opera di prevenzione
sabato 17 aprile 2010
Il corpo umano è fatto per il 70% di acqua.Quanto varrebbe dopo la privatizzazione?
mercoledì 14 aprile 2010
Giù le mani dall'acqua! comunicato di Alex Zanotelli
"Questo è l'anno dell'acqua, l'anno in cui noi italiani dobbiamo decidere
se l'acqua sarà merce o diritto fondamentale umano."
Così esordisce p. Alex Zanotelli, missionario comboniano da anni impegnato per il riconoscimento dei diritti umani, in Africa prima e in Italia oggi, dove vive e lavora.
Negli ultimi anni l'opera di p. Alex è stata rivolta all'impegno contro la mercificazione dell'acqua con numerosi appelli, ai giovani, alle autorità e ai media perché l'accesso all'acqua sia riconosciuto come diritto di tutti, attraverso una gestione pubblica che garantisca la distribuzione a tutti, al costo più basso possibile.
Nonostante gli appelli e le istanze dei numerosi movimenti in difesa dell'acqua, il 19 novembre 2009 è stata varata la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d'Italia. "Una sconfitta della politica e una la vittoria dei potentati economico-finanziari - afferma padre Alex nel suo ultimo appello - è la vittoria del mercato, la mercificazione della creatura più sacra che abbiamo: sorella acqua".
Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua il 22 marzo ha lanciato il referendum abrogativo della Legge Ronchi, che dovrà raccogliere, fra aprile e luglio 2010, circa seicentomila firme.
La raccolta firme partirà ufficialmente il 24 aprile, Giù le mani dall'acqua, raccoglie gli appelli di p. Alex, dal 2006 al 2010, per rendere pubblica la sua denuncia e per sostenere le istanze dei movimenti attraverso tutti i canali di comunicazione.
A livello nazionale il decreto rischia di dividere il paese in cittadini di serie A e cittadini di serie B e sarà pagato a caro prezzo dalle classi deboli che, per l'aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare le bollette dell'acqua.
A livello internazionale, l'acquisto delle fonti idriche da parte delle multinazionali, e un suo appoggio da parte dei paesi del G8, sarà pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete e a caro prezzo da tutti noi per i conflitti tra Stati che non tarderanno ad arrivare.
Nel libro sono raccolti i nove appelli di p. Alex e le lettere inviate all'ex segretario del Pd Walter Veltroni e al Presidente della Commissione Europea Romano Prodi.
In appendice la Dichiarazione di Assisi "Un grido dalla Terra di Francesco: 'Salviamo Sorella Acqua' " e la Proposta di Sezano, l'appello per l'inserimento dell'acqua nell'agenda dei negoziati di Copenaghen promossa dai rappresentanti delle varie religioni presenti in Italia.
domenica 11 aprile 2010
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: Appuntamenti di Aprile
Sono state attivate tutte le strutture locali dell'ANPI al fine di favorire la massima collaborazione con i comitati promotori territoriali anche in occasione della Festa della Liberazione.
Tutti i referenti territoriali si devono dunque impegnare a prendere contatti quanto prima con le sedi locali ANPI per coordinarsi al meglio in tale direzione e per far si che nelle diverse iniziative già in programma per il 25 Aprile possano tenersi banchetti di raccolta firme ed eventualmente interventi sul tema dell'acqua.
mercoledì 10 marzo 2010
Se per il PD l'acqua è un bene comune perché non ha ancora aderito alla manifestazione nazionale contro la privatizzazione ?
Sabato 20/3 si svolgerà a Roma una manifestazione nazionale contro la
privatizzazione dell'acqua organizzata dal Forum Italiano dei movimenti per
l'acqua http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article7254.
La posizione del PD è chiara, fresca e limpida ed è riuscita a far passare un emendamento che tenta di limitare i danni del cosiddetto decreto Ronchi imponendo che la proprietà dell'acqua rimane comunque dello Stato. Tuttavia no risulta che abbia fino ad oggi aderito alla manifestazione. Cosa aspetta?
Chi non va a Roma può aderire on line inviando una mail all'indirizzo adesioni@acquabenecomune.org