Visualizzazione post con etichetta cloruro di vinile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cloruro di vinile. Mostra tutti i post

mercoledì 19 marzo 2014

Non comprate i filtri per l'acqua contaminata da PFAS

Negli oramai quasi settimanali incontri pubblici ai quali sono invitato a parlare in provincia di Verona e Vicenza, spesso mi chiedono se i filtri da applicare ai rubinetti dell'acqua potabile possono servire a qualcosa. Io rispondo sempre che, tutto considerato, è meglio non spendere soldi se l'acqua del rubinetto è l'acqua del "sindaco", cioè è fornita attraverso l'acquedotto. Questa è sempre potabile, è controllata, anche più delle acque commerciali (cosiddette acque minerali). Anche se confine sostanze tossiche e cancerogene, queste sono sempre entro i limiti di legge (limiti che, comunque, dal punto di vista medico-sanitario non hanno alcuna logica). E' possibile che i filtri a carbone attivato e Altroconsumo, hanno molti difetti, non ultimo quello che eliminano praticamente tutto, anche i sali minerali essenziali, oltre che a aumentare il rischio di infezioni anche da parte di batteri molto pericolosi, quali la Psudomonas aeruginosa, appunto perché eliminano, tr l'altro, anche  il cloro che serve da disinfettante e antibatterico.
quelli a osmosi inversa riescano ad eliminare anche la maggior parte dei pfas, ma non son privi di pericoli. Anche i filtri a osmosi inversa, come riferito anche nell'articolo comparso sull'ultimo numero (numero 279, marzo 2014) di

Vi consiglio di leggere attentamente l'articolo, soprattuto qualora pensaste di comprare uno di questi filtri.

mercoledì 8 gennaio 2014

è proprio vero che 50 anni di inquinamento dell'acqua potabile e della catena alimentare non hanno causato danni alla salute dei vicentini?

La risposta cercheremo di darla sabato 18 gennaio alle ore 17 nella sala comunale dei Chiostri di Santa Corona. Siete tutti invitati all'incontro pubblico organizzato da ISDE, Medicina Democratica e AIEA. Parteciperà anche l'onorevole Andrea Zanoni, europarlamentare europeo.  Ingresso libero.

giovedì 19 dicembre 2013

Comunicato stampa dell’Associazione Medici per l’Ambiente- ISDE Italia sulla contaminazione da cloruro di vinile monomero dell’acqua potabile a Vicenza

Il comitato direttivo della sezione di Vicenza dell'Associazione Medici per l'ambiente-ISDE Italia esprime la sua preoccupazione per la scadente qualità dell’acqua potabile fornita ai vicentini, acqua che recentemente, è risultata inquinata dal cloruro di vinile, un cancerogeno di classe 1 che sicuramente causa tumori maligni nell’uomo, oltre che negli altri animali. Il cloruro di vinile, anche se assunto per periodi prolungati a dosi molto più basse di quelle riscontrate nell'acqua di Vicenza, produce effetti tossici di tipo non tumorale a carico di vari organi e tessuti, soprattutto il fegato, il sistema immunitario e il sistema nervoso.  Abbiamo letto affermazioni totalmente prive di validità scientifica, secondo le quali esisterebbero limiti “di sicurezza” convalidati da agenzie governative estere. Secondo tali fonti, un individuo potrebbe bere decine di litri di acqua contaminata al giorno senza correre rischi per la propria salute. Inoltre, secondo dichiarazioni attribuite a dirigenti dell’ULSS6 “la stima di un'esposizione orale giornaliera per la popolazione umana (compresi i sottogruppi sensibili) che è probabile che sia senza un notevole rischio di effetti avversi nel corso della vita è pari o inferiore  a 3 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo”.  

domenica 15 dicembre 2013

Il cloruro di vinile nell'acqua potabile è cancerogeno a Novara ma non a Vicenza

A gennaio 2013 il cloruro di vinile monomero (cvm) è stato giudicato cancerogeno nel comune di Ghemme,provincia di Novara, tanto che il sindaco  di quel comune emanò un'ordinanza per la chiusura immediata di una discarica il cui percolato conteneva cvm  oltre a tutta una serie di altre sostanze cancerogene. Poichè è probabile che la contaminazione della falda vicentina abbia un'analoga origine da una delle tante discariche sparse nel territorio, non crede il buon Variati che sarebbe il caso di indirizzare la ricerca della fonte verso gli impianti di trattamento dei rifiuti? Non crede che sarebbe il caso di far dosare nell'acqua anche qualcuna delle altre sostanze cancerogene che, con ogni probabilità, sarà anch'essa presente? (O forse lo sa che l'acqua della sua città è cancerogena e per questo beve solo spritz?). Se non vuole perdere tanto tempo, potrebbe cominciare a leggersi l'ordinanza del suo collega piemontese e passarla poi ai suoi fidati tecnici e a quelli dell'ulss.  Si spera che possano imparare qualcosa..
Per puro caso la concentrazione del cvm risulta praticamente identica a Vicenza e a Ghemme.

venerdì 13 dicembre 2013

Cloruro di vinile: un caso studio di soppressione e manipolazione dei dati scientifici ad opera dell’industria chimica


Questo che vi apprestate a leggere è la traduzione quasi integrale ( e abbastanza fedele..) di un articolo pubblicato da una delle più prestigiose e autorevoli riviste mediche internazionali di epidemiologia che potete scaricare in versione integrale (in inglese) al link indicato (1).
Anche se lunghetto vi consiglio di leggerlo fino in fondo, magari preparatevi una tazza di caffè o meglio di camomilla per restare un po’ calmi…

La cancerogenicità del CVM è stata dimostrata molti anni fa

Il cloruro di vinile monomero (CVM) è prodotto esclusivamente per la polimerizzazione in cloruro di polivinile (PVC), un plastificante utilizzato nell’industria delle costruzioni, di produzione di materiale elettrico, dei trasporti e degli imballaggi; nella produzione di oggetti ad uso domestico, per esempio pavimenti, condotte dell'acqua, compact disc e videodischi, carte di credito; in prodotti medicali come dispositivi e tubi per uso endovenoso, padelle da letto. Le fonti d’inquinamento comprendono i siti di produzione e fabbricazione, gli inceneritori, le discariche di rifiuti.