lunedì 29 luglio 2013

Gli operai della Miteni di Trissino sanno che il PFOA potrebbe aumentargli il colesterolo?


Il PFOA (acido perfluorottanoico) è prodotto dalla Miteni, l’azienda che sarebbe implicata nella contaminazione delle acque  potabili in un trentina di comuni veneti.
Sul sito dell’ EPA (Environment Protection Agency) degli USA è liberamente scaricabile un interessante documento  del Professor Giovanni Costa, dell’Università di Verona, medico del lavoro addetto alle visite annuali dei lavoratori della Miteni di Trissino.
In questo contributo si descrivono i risultati dell’analisi di laboratorio compiute nel corso di oltre 20 anni agli operai di quella ditta, risultati che vengono presentati ad un gruppo di dirigenti della Dupont e della 3M, aziende che si rifornivano dalla Miteni per il loro PFOA. 

lunedì 22 luglio 2013

Le sostanze perfluoroalchiliche sono cancerogene in America ma in Veneto sono innocue


Nessun pericolo per la popolazione del vicentino che dovesse bere l'acqua potabile che ha presentato valori anomali di alcune sostanze.
È questa la rassicurante conclusione che le istituzioni (1) hanno fatto prontamente trapelare su tutti gli organi di stampa locali, e diffuso ai quattro venti con ogni strumento mediatico commentando i risultati dei campionamenti che hanno rivelato la presenza in concentrazioni altissime, anche di centinaia di volte superiori a quelle stabilite dalla normativa di alcuni paesi europei e negli USA,  di sostanze perfluoro-alchiliche nelle acque superficiali di in una trentina di comuni veneti. Il tranquillizzante messaggio che, com’è d’uopo in simili occasioni, è stato immediatamente divulgato all’unisono dai responsabili della salute dei cittadini, riguarda una vicenda che è stata definita quasi surreale in quanto circondata da molti contorni poco chiari (2) .

mercoledì 17 luglio 2013

Una volta cantavo viva Marx, Viva Lenin,viva Gramsci e Berlinguer. Oggi ?

Quando ero all'Università nelle manifestazioni si cantava viva Marx, Viva Lenin,viva Gramsci e Berlinguer (qualcuno ci metteva anche Togliatti e/o Longo al posto di Gramsci, io no!). E oggi? ammesso che ci sia ancora qualcuno con la voglia di manifestare, proporrei di cambiare lo slogan in " viva Letta, viva Alfano, Gelmini e Santanchè".

mercoledì 19 giugno 2013

Diffida dell'associazione medici per l'ambiente al ministro Orlando -No agli inceneritori in Campania


Gentilissimo Ministro dell’Ambiente On. Andrea Orlando,
come 4 mesi fa con il Ministro della Salute Balduzzi, che intervenne sulla correlazione AMBIENTE e SALUTE, riportando il documentato aumento di mortalita’ per patologia tumorale e chiedendo ai Ricercatori Scientifici, dopo una sciagurata prima conferenza stampa che attribuiva ciò al comportamento alimentare e sociale della nostra sfortunata popolazione, una correlazione al mostruoso inquinamento ambientale, Lei viene in Campania per affrontare politicamente la gestione Ambientale, con pregiudizievoli e preoccupanti indirizzi.
Lei intende forse ancora promuovere impianti di incenerimento senza considerare due punti fondamentali che siamo disposti a discutere con Lei ?
In maniera netta affermiamo, producendo una documentazione scientifica su cui le istituzioni regionali devono riflettere:
1)

Il problema dei rifiuti  riguarda quelli assimilabili ai RIFIUTI INDUSTRIALI  per i quali NON ESISTONO IMPIANTI e che sono QUATTRO ( 4 !!!) VOLTE di PIU’ dei RIFIUTI URBANI di cui è possibile recuperare e differenziare la quasi totalità.
2)

Gli IMPIANTI di INCENERIMENTO, assistiti ancora dall’ ALTO CONTRIBUTO ECONOMICO DEI CIP 6, erogati dalle nostre misere tasche, FANNO MALE ALLA SALUTE e POSSONO CAUSARE TUMORI ( vedi lavori sul LINFOMA) e PATOLOGIAENDOCRINA soprattutto per le generazioni future.

A tal proposito COME MEDICI CHE VOGLIONO DIFENDERE LA SALUTE dei cittadini,DIFFIDIAMO  DA SCELTE NON SOSTENIBILI, PER LE QUALI  SPERIAMO CHE NON CI SARANNO ASSOLUZIONI  POLITICHE.

A cura dell'ISDE Caserta www.isde.it

venerdì 17 maggio 2013

Ciclo di incontri con la popolazione sul gassificatore di Arzignano

Segnatevi le date degli incontri aperti al pubblico nei quali si parlerà del gassificatore che vogliono costruire ad Arzignano e degli effetti deleteri sulla salute prodotto dagli inceneritori e dalle discariche.


venerdì 19 aprile 2013

maledetti fino alla fine dei vostri giorni

siete  dei maledetti figli di putt@na@.  voglio vedervi  impiccati sulla pubblica piazza. In alternativa, mi offro da farvi da boja  iniettandovi nelle vene una doppia dose di veleno mortale, schifosi franchi tiratori

giovedì 4 aprile 2013

Chi ha autorizzato le usl a rapinare gli utenti?

Una mia conoscente s'è recata in laboratorio analisi all'ospedale di Valdagno a fare la curva da carico di glucosio. Ha pagato 17,5 euro. Dopo aver pagato, l'impiegata le ha detto che se l'avesse fatta in libera professione avrebbe pagato 2,3 euro, quasi sette volte di meno.
Alle rimostranze della mia amica, l'impiegata ha detto che loro non possono dirlo prima, di loro spontanea volontà, che se si fanno gli esami in libera professione si paga spesso di meno, perché non possono andare contro gli interessi dell'azienda. Io credo che tutti voi vi sareste sentiti fregati o no?
Nn è una novità, tempo fa ne hanno parlato tutti i giornali.
Ma vi rendete conto?  Un'azienda pubblica mantenuta con i soldi dell'utente che paga le tasse ed è turlupinato in un modo così vergognoso. Ma l'USL deve fare gli interessi  dei cittadini o di qualche  ladrone?  si perché di furto legalizzato si tratta.  Chi   ha stabilito delle regole tanto  insulse, che contribuiscono ad affossare quel poco che resta del servizio sanitario nazionale,  a mio parere è un incapace o è complice dei privati.
La colpa è anche nostra che accettiamo supinamente questo stato di cose. Ma cosa deve ancora succedere prima che la sopportazione arrivi al culmine?
Quindi, prima di andare a fare analisi o qualsiasi altra prestazione presso le strutture pubbliche, se non siete esenti dal ticket,  vi conviene chiedere quanto vi costa se fate quegli stessi esami o visite in privato scoprirete che molto spesso pagate di meno se le fate in privato, anche in ospedale.
Se poi vi rivolgete alle strutture private di questa regione, quasi sempre pagherete di meno.



sabato 30 marzo 2013

Il grillino in auto blu

Non ha la macchina di proprietà e con il treno ci avrebbe impiegato tre ore, il poverino, per andare a incontrare il console USA per la questione del MUOS (impianto radar USA che emette onde elettromagnetiche pericolose per la salute) la cui revoca è stata decisa dal presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta
Non aveva alternative, afferma il suo capo comico genovese, nel buon retiro della sua villa toscana con spiaggia privata.
Non aveva alternative? eccone alcune,
1) Car sharing
2) autostop
3) autobus di linea
4)  far muovere le chiappe al console USA e riceverlo a Palermo nel palazzo della Regione.

Iniziative queste molto meno gravose per i contribuenti e più rispettose dell'ambiente, molte delle quali sono attuate tutti i giorni dai comuni lavoratori mortali che non hanno diritto al rimborso spese per effettuare il loro lavoro.




venerdì 15 marzo 2013

A Renzi non interessano le poltrone, interessa soltanto la sua

Infatti da perfetto cerchiobottista ex-democrsitiano lui non vuole pugnalare Pierluigi, ma intanto gli mette i bastoni fra le ruote proprio nella settimana decisiva per il tentativo del PD di formare un governo con il M5S e con il chiro obiettivo di accelerare la sua ascesa alla poltrona di Presidente del Consiglio. Matteo appoggia il tentativo di Pierluigi ma non crede nella sua riuscita e critica Grillo, così tanto per scaldare ancora di più gli animi. Matteo  continua a fare il sindaco ma intanto riunisce i suoi eletti in separata  sede poco prima della riunione di tutti gli eletti del PD (forse per dettare la linea, proprio come fa il comico Grillo con i suoi?). Sulla questione spinosa del finanziamento dei partiti si schiera con Grillo contraddicendo la linea del PD che è quella di rivedere il finanziamento dei partiti, riducendolo e rendendolo trasparente.

Quanto è vecchio il modo di fare politica dell'astuto Renzi che anela alla poltrona più importante d'Italia per sé. Ha già venduto il camper; che  si veda già seduto su quella  poltrona?

mercoledì 6 febbraio 2013

Appello ISDE Italia - Evitate lo smantellamento del Registro Tumori del Veneto!

Al Presidente Regione Veneto LUCA ZAIA
All'Assessore alla Sanità Regione Veneto LUCA COLETTO

PC al Segretario nazionale AIRTUM STEFANO FERRETTI
PC ai referenti ISDE Italia del Veneto


Pregiatissimi,

la notizia che il Registro Tumori del Veneto è a rischio trasferimento ci lascia interdetti, perchè sarebbe veramente assurdo e colpevole smantellare un servizio fondamentale e ben funzionante. Una simile struttura andrebbe casomai potenziata, non certo eliminata.

Il Registro Tumori del Veneto (RTV) è stato istituito dalla Regione nel 2010, ma è attivo già dal 1989. Si tratta di una banca dati che raccoglie e organizza informazioni e statistiche relative alle neoplasie, rendendo così possibile la ricerca scientifica ed epidemiologica.

Il regolamento approvato in Commissione Sanità rende la gestione del RTV burocratica, inefficiente e non tiene conto delle novità introdotte dal provvedimento nazionale, che presto entrerà in vigore.

Il RTV, insieme agli altri registri dislocati in tutta Italia, in centri di ricerca, Università e Aziende Sanitarie Locali, costituisce una rete nazionale che fa capo all'Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM), che da anni conduce progetti di ricerca oncologica finanziati dal Ministero della Salute. Il patrimonio scientifico che rappresenta non può, non deve andar perso.

Ci uniamo quindi all'appello della comunità scientifica italiana che ha espresso solidarietà e chiesto di evitare il trasferimento del Registro Tumori del Veneto. Qui di seguito l'elenco dei firmatari, molti dei quali sono membri di ISDE Italia ed operano come direttori di struttura nel campo dell'epidemiologia dei tumori, che fino ad oggi hanno aderito all'appello:

Prof. Bendetto Terracini, già professore di Epidemiologia dei Tumori, padre dell’epidemiologia in Italia e Premio Internazionale John Goldsmith 2003 della International Society for Environmental Epidemiology, membro Comitato Scientifico ISDE Italia
Franco Merletti e Paola Pisani, Università di Torino 
Paolo Crosignani, Istituto Nazionale Tumori di Milano, membro Comitato Scientifico ISDE Italia
Marina Vercelli, Istituto Nazionale Tumori di Genova – 
Annibale Biggeri, Università di Firenze – 
Fabrizio Stracci, Università di Perugia – 
Pietro Comba e Ivano Lavarone, Istituto Superiore di Sanità
Roberta Pirastu, Università La Sapienza di Roma – 
Stefano Ferretti, Associazione Italiana dei Registri Tumori – 
Roberto Tessandori, Registro Tumori di Sondrio 
Mario Fusco, Registro Tumori Regione Campania – 
Mario Usala, Registro Tumori Provincia di Nuoro – 
Antonella Sutera, Registro Tumori Provincia di Catanzaro – 
Anselmo Madeddu, Registro Tumori Provincia di Siracusa – 
Giuseppina Candela, Registro Tumori Provincia di Trapani – 
Ornella Sechi, Registro Tumori Provincia di Sassari – 
Registro Tumori Provincia di Nuoro
G. Di Giovannantonio, Associazione Medici per l’'Ambiente Venezia – 
Associazione Medici per l’'Ambiente Treviso
Patrizia Gentilini, Associazione Medici per l'Ambiente Forlì-Cesena – 

Cordiali saluti.

Roberto Romizi, Presidente ISDE Italia
Ernesto Burgio, Coordinatore Comitato Scientifico ISDE Italia

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Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
Via della Fioraia 17/19 - 52100 Arezzo
Tel. 0575-22256, Fax 0575-28676
Web www.isde.it, E-mail isde@ats.it

martedì 5 febbraio 2013

Colpo d'acceleratore al processo Marlane Marzotto

Colpo d'acceleratore al processo Marlane Marzotto: Slai Cobas  -  Quella di venerdì 1° febbraio è stata un'udienza all'insegna del fair play, non essendosi registrata alcuna conflittualità tra le parti a differenza del solito. Per i notevoli ritardi dei convocati si è temuta la conclusione anticipata dell' assise, poi scongiurata grazie all'arrivo alla spicciolata delle numerose persone chiamate a testimoniare alcune delle quali provenienti da distanze considerevoli.

sabato 2 febbraio 2013

NO AL DECRETO CLINI CHE AUTORIZZA A BRUCIARE RIFIUTI NEI CEMENTIFICI


Dopo aver salvato l’ILVA condannando i cittadini di Taranto, dopo aver prorogato la gestione commissariale dei rifiuti, dopo aver aggravato ulteriormente la tassa  sui rifiuti sostituendo TARSU e TIA con la TARES, il governo Monti, a Camere ormai sciolte,  si sta avviando all’approvazione dello "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale". Ottenuto il parere favorevole da tutti i partiti nella 13 commissione "Territorio, ambiente, beni ambientali" del Senato, il provvedimento sarà discusso l’11 febbraio.